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Editoriale: 2011: azzeriamo il timer PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 16 Gennaio 2011 20:16

Gomez_Azione

 

E se fosse tutto un brutto sogno? Se questo 2011 non fosse mai iniziato avendo tutti immaginato le tre sconfitte ed il pareggio con il Chievo? È vero, magari non è tutto nero come la bordata di fischi di fine match vuol far sembrare ma è chiaro che il punto di oggi non piace a nessuno. Troppo ghiotta l’occasione di battere una diretta rivale e portarsi di nuovo a metà classifica. Ma il campo ha parlato sputando sentenze veritiere e non di circostanza.

 

Ha detto che il Chievo ad un certo punto correva di più. Squadra fresca, senza indisponibili e con un altro volto rispetto a quello del Barbera in Coppa. Ma con più gambe, più fiato e più corsa. Di conseguenza ha detto che il Catania ha sofferto la fisicità degli avversari, ben messi in campo (fanno il rombo a centrocampo da quattro anni) soprattutto nella ripresa quando il maggior tono atletico poteva anche dare grossi problemi ai rossazzurri. Il che è da andare ad approfondire perché se è vero che era la quarta partita in undici giorni e c’erano sette indisponibili è vero anche che nove/undicesimi dei giocatori in campo avevano evitato la sfida di Torino. Ad eccezione della coppia centrale Silvestre-Spolli tutti gli altri erano rimasti tra panchina e tribuna all’Olimpico. Questo per avere un occhio di riguardo al match con il Chievo.

 

Ha detto che la squadra non sa gestire il risultato. Per la terza volta di fila in campionato in vantaggio ma sempre raggiunta. Oltre a non aver saputo proteggere il risultato è mancata la forza di affondare il ko. Definire il Chievo moribondo sull’1-0 sarebbe inesatto e offensivo ma è chiaro che una squadra più in condizione avrebbe potuto e dovuto chiudere il match. Concetto relativo ai primi venti minuti della ripresa ma potremmo metterci anche il pre intervallo.

 

Ha detto che la difesa sta soffrendo. Sempre senza qualche uomo (infortunato), con qualcuno al rientro dopo secoli (Spolli e Augustyn), con qualcuno fuori ruolo (Bellusci) e con qualche distrazione di troppo. Questo porta necessariamente il tecnico a cambiare quartetto non riuscendo a trovare l’amalgama giusta per i movimenti settimanali.

 

Ha detto che Llama non è ancora in condizione (e lo attendiamo ansiosi). Ha detto che Sciacca può ritagliarsi un posto da titolare. Ha detto che Maxi sta bene e ha bisogno di supporto. Ha detto che da troppi in rosa si è diventati in pochi. Terlizzi fuori rosa, Antenucci, Delvecchio e Ricchiuti in partenza ma ancora presenti come fantasmi a Massa e i soliti maledetti infortuni che complicano sempre tutto.

 

Insomma il tour de force del “giochiamo ogni due giorni” per ora è finito. Adesso la settimana può diventare amica dei rossazzurri e di Giampaolo perché porterà con calma e senza fretta alla gara della domenica (o sabato). In cambio però serviranno i punti. Cominciamo da Parma.





Ultimo aggiornamento Domenica 16 Gennaio 2011 20:33