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A Catania l'usato sicuro funziona. Aspettando Suazo... PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Renato Maisani   
Martedì 27 Dicembre 2011 21:31

 

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"Vengono a Catania per svernare", "Non sono più in grado di giocare in Serie A", "Non sono gli uomini giusti per un progetto". Erano queste le frasi più comuni tra gli scettici quando il Catania aveva annunciato, in estate, l'ingaggio di Nicola Legrottaglie, Sergio Almiron e David Suazo. Poco contava che il primo arrivasse direttamente dal Milan, il secondo dalla Juventus ed il terzo dall'Inter, le tre grandi d'Italia. Lo scetticismo nei confronti dei giocatori che, uno per reparto, avrebbero dovuto garantire esperienza e solidità alla squadra rossazzurra, era parecchio diffuso ed erano in pochi quelli pronti a scommettere sull'usato sicuro.

Quattro mesi dopo l'inizio del campionato, però, quando la sosta natalizia ci 'impone' di tirare le somme, i giudizi che vengono fuori sono decisamente diversi. David Suazo merita un discorso a parte: l'attaccante honduregno ha dato un colpo al cerchio ed uno alla botte, dando ragione sia ai suoi detrattori che a chi crede ancora parecchio in lui. Nelle sue poche apparizioni in campionato (appena 47 minuti in totale) e in occasione delle amichevoli a porte aperte, l'ex attaccante del Cagliari ha dimostrato di saper ancora essere letale. A fare da contraltare alle buone indicazioni date nei pochi minuti giocati ci sono appunto... i pochi minuti giocati! Infortuni su infortuni hanno impedito al numero 9 del Catania di mettersi in evidenza. E dunque, giudizio rimandato.

Giudizio, invece, decisamente positivo per Nicola Legrottaglie e Sergio Almiron. Insieme a Lodi e Bellusci, i due sono stati sicuramente i migliori tra le fila rossazzurre per continuità di rendimento. Il difensore pugliese, a dispetto dei suoi 35 anni di età, ha zittito tutti sin dalla sua gara d'esordio, al 'Piola' di Novara. Mandato in campo nonostante le precarie condizioni fisiche, Legrottaglie ha trovato il goal e stretto i denti fino alla fine dimostrando una generosità fuori dal comune. Da quel momento in poi è diventato imprescindibile nello schieramento di Vincenzo Montella, il quale non perde occasione per elogiarne le qualità.

Ancor meglio è riuscito a fare Sergio Almiron: i dubbi sulla convivenza con Francesco Lodi, sulla sua attitudine al modulo 'Montelliano' e le sue ultime stagioni sottotono sono state immediatamente cancellate. Il centrocampista argentino ha prodotto molto più di quanto ci si poteva attendere e i suoi goal, per di più di pregevole fattura, messi a segno contro Inter e Parma hanno regalato al Catania punti importantissimi e allo stesso Almiron la consapevolezza di essere tornato il centrocampista d'oro dei tempi di Empoli. Quando si dice 'usato sicuro'...





Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2011 21:49