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Abete a Catania affronta tutti i temi caldi dell’estate PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Sabato 16 Luglio 2011 19:20

abete.stancanelli

 

Dal Maeva Beach dove si sta svolgendo la tappa di campionato del beach soccer con Catania protagonista, ecco spuntare il Presidente della Figc Giancarlo Abete. Una visita lampo quella del presidente che ha osservato da vicino la macchina organizzativa di Catania per il beach. Nel frattempo c’è stata anche la possibilità di sapere qualcosa sulla calda estate del pallone italico. Scudetti in ballo, calcio scommesse, vivai, extracomunitari e calcio siciliano. Ecco tutte le risposte di Abete sui temi caldi dell’estate pallonara.

 

Scudetto 2006? “C’è il Consiglio federale lunedì e quella è la sede istituzionale per parlarne. Abbiamo argomenti importanti come le iscrizioni ai campionati e le considerazioni e le delibere sull’esposto della Juve. Ci confronteremo con il Consiglio federale e non parlerò fino ad allora.”

 

Il Calcioscommesse? “La procura federale sta lavorando in maniera intensa, c’è l’aspettativa che a cavallo della fine della settimana prossima si possa concludere questa fase di lavoro. Sappiamo che la procura di Cremona continuerà a lavorare per molti mesi ancora e quindi la Giustizia sportiva deve operare con le informazioni in suo possesso con tempi compatibili con le prime considerazioni in previsione della stagione 2011/2012. Ci sono tempi stretti e quindi si riuscirà ad operare. Se saranno necessari gradi di giudizio questi si esprimono prima che inizi il campionato.”

 

Sul calcio siciliano: “Gela perde il calcio ed è un grande dispiacere. È un problema che riguarda molte società, soprattutto del sud come avvenne tanti anni orsono. C’è un problema di ricambio dirigenziale, imprenditoriale all’interno delle dirigenze societarie e questo riguarda grandi centri come Salerno e tanti altri ancora. Questo richiede una riflessione perché 132 società professionistiche con 90 società di prima e seconda divisione sono troppe rispetto a quelle che sono le potenzialità del sistema calcio professionistico in Italia.”

 

Secondo extracomunitario: “Si tratta di sostituzioni, di giocatori che sostituiscono altri il cui contratto è scaduto o vengono ceduti all’estero. Parlando di valorizzazione del vivaio nazionale, bisogna operare per incentivare l’utilizzazione dei giovani da parte di tutti i club. Abbiamo avuto una utilizzazione decrescente sia di giocatori selezionabili per la Nazionale, sia di giovani e quindi è necessario invertire il trend. La competitività dei nostri club è un problema più complesso. Servono stadi nuovi, centri come il Catania ed investimenti in infrastrutture.”

 

La prossima Serie A: “Spero sarà un campionato equilibrato ma è il campo a fare la differenza. I campionati sono equilibrati se nessuno fa l’allungo decisivo. Non c’è solo lo scudetto ma ci sono anche le posizioni utili per la Champions o l’Europa League. Speriamo siano lontani la violenza e gli interventi impropri sul versante scommesse.”