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Almiron e Catellani: “lavoro e concentrazione i propositi del 2012” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 05 Gennaio 2012 15:55

Rientrato dal ritiro di Malta, il Catania è pronto a gettarsi in questa seconda parte di stagione con entusiasmo e convinzione, le stesse messe in mostra oggi in conferenza stampa da due protagonisti dell’ultimo pareggio esterno in quel di Parma, Almiron e Catellani.

 

Almiron: “Non mi sento un leader, cerco solo di dar il massimo ed aiutare la squadra il più possibile. C'è un gruppo spettacolare che sta dimostrando il proprio valore. Adesso dobbiamo continuare su questa stradra e non commettere gli errori del primo tempo contro il Parma. Sento la fiducia dei compagni, sto facendo

bene dando anche il mio contributo di esperienza, i miei compagni sono bravi ad ascoltarmi”

 

“Gli errori purtroppo ci stanno e ci saranno sempre in una partita. Dipende dal singolo entrare in campo concentrato al 100%. Conta di più la concentrazione subito dopo aver preso il goal, per ribaltare la partita”

 

“Quest'anno non ci sono impegni facili, il campionato è molto equilibrato e poi non abbiamo neanche tanta fortuna. L'anno scorso ho sofferto tanti problemi fisici, non sono riuscito ad esprimere tutto quello che potevo dare, poi l'ambiente dentro e fuori dal campo non è stato conciliante. Sono arrivato qui dopo sei mesi di attività con una situazione ambientale totalmente diversa, mi godo questa esperienza con questa società, questo allenatore e questo ambiente. E' la prima società dove trovo così tanta organizzazione, non si parla solo di calcio ma anche della vita di ciascuno. Qualunque problema calcistico o no la società è pronta a darti una mano”

 

 

Catellani: “Sul momento ci sono rimasto male, poi però ho cercato di realizzare quel che mi stava succedendo. Allo sconforto è seguita la positività. Non mi sarei aspettato così tante occasioni al primo anno di serie A, quindi ho rielaborato l'accaduto come un merito nell'essermi riuscito comunque a ritagliare quello spazio. Il goal di Parma è stata una liberazione, ha significato che la strada percorsa era giusta. Mi mancava solo quello. Il lavoro fatto per sopperire alla mia lacuna era servito”

 

Credo ed ho sempre creduto ciecamente nel mio lavoro. I risultati mancavano solo a livello statistico. Fin dalla prima volta in cui mi sono allenato con Barrientos è nato un feeling particolare. E' un giocatore che può ambire a livelli massimi. E' stato tanto sfortunato, merita una sorte diversa. Quando ho segnato a Parma mi è venuto istintivo cercarlo, proprio appena averlo sostituito, sapevo che tra tutti sarebbe stato il più felice. Poi segnare contro il Parma, per me che sono di Reggio Emilia, è stato un goal ancor più particolare. L'importante è stato comunque portar punti alla squadra, è stato come l'avrei immaginato”

 

“Il mio atteggiamento non è mai stato subordinato all'impiego. Ogni allenamento è un'opportunità, non cambierò di una virgola a prescindere giochi da titolare o meno. A Malta abbiamo vinto un torneo, e vincere non è mai facile. Abbiamo offerto due prestazioni, dominando il Torino, che sta vincendo il campionato di serie B. In ogni situazione sappiamo attaccare la spina e calarci nel contesto che ci circonda”

 

“Esterno del 4-3-3 è stato sempre il mio ruolo più congeniale, nel 3-5-2 sto imparando tanto con Montella. Anche subentrando a far la seconda punta mi sta consentendo di diventar un'alternativa valida in un ruolo che prima non sentivo mio. Non mi fa differenza uno schema o l'altro. Lo staff mi ha permesso di migliorare tanto, e credo di aver fatto progressi importanti in questi sei mesi. Forse perché Montella è stato attaccante ed ha smesso da poco, è riuscito a trasmettermi tantissimo. So di avere delle lacune ma il mister è in grado come nessun altro ad aiutarmi a colmarle. Lo ringrazierò sempre, a prescindere dall'aspetto calcistico mi ha permesso di crescer tanto e crearmi delle certezze interiori importanti”

 

“A Bologna spero il Catania metta in campo la determinazione di voler far risultato e sull'umiltà. Concentriamoci su noi stessi, abbiamo dimostrato di poter far

nostra qualsiasi partita. Se riusciremo a far ciò sarà difficile per il Bologna venirne a capo. A più riprese società ed allenatore mi hanno manifestato l'intenzione di trattenermi. Sono contento dello spazio che mi sono ritagliato, ma sono ambizioso e penso di poter dare ancora di più. Il mio obiettivo, nonché tutti i miei sforzi ed i sacrifici sono volti a farmi diventare un titolare stabile con la maglia”