| Alvarez: "Potevamo dare di più. Ledesma: "Esulto sempre così" |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Redazione | |||
| Giovedì 28 Aprile 2011 17:24 | |||
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Pablo più Pablo. Alvarez più Ledesma, la coppia di argentini che si sono presentati in sala stampa a Torre del Grifo.
Pablo Alvarez è tranquillo, la gara con la Juve è archiviata con tante cose buone da salvare: “La squadra tutta ha giocato bene, senza paura, credendo fermamente, nonostante il doppio svantaggio, nella possibilità di portar via dall'Olimpico anche solo un punto che fa tutti felici.” Sguardo rivolto al Cagliari dunque, gara decisiva per i rossazzurri: “Contro il Cagliari ci giochiamo tantissimo, ed anche se comunque non sarà questa la gara che potrà darci la matematica salvezza, dovremo giocarla come si gioca una finale. Non aspettiamoci un Cagliari che venga al Massimino distratto, o a regalare punti. Sarebbe un errore.” Finale con un piccolo bilancio della stagione, personale e della squadra: Le attese erano altre ed io per primo sento di non aver reso per quanto dimostrato la scorsa stagione e come me anche tutta la squadra. Quel che conta adesso però, è solo salvare la categoria, al futuro penseremo una volta raggiunto il nostro traguardo. A Catania sto bene”.
L’altro Pablo, Ledesma, comincia subito con una frecciatina al pubblico catanese: “Non ho alcun problema con la tifoseria o con chicchessia, vivo bene qui a Catania, lavoro, sono sereno. Non ero un fenomeno quando pensavano che lo fossi, e non lo sono diventato adesso. Non c'è nulla di strano nella mia esultanza, io esulto sempre così quando segno, è una mia caratteristica e se dovessi segnare ancora state pur certi che esulterei alla stessa maniera”. Chiaro il riferimento all’esultanza del derby quando fece il gesto delle chiacchiere al pubblico etneo. Sul Cagliari: “E’ una squadra forte che va affrontata con la giusta attenzione e grande intensità. Verranno qui per far la loro partita, senza regalar nulla”.
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