| Avversari: emergenza a centrocampo per la banda di Montella |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Sabato 14 Maggio 2011 12:43 | |||
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Bevuto lo champagne e assaporato il dolce sapore di un’ennesima salvezza conquistata con tre giornate di anticipo, adesso ai rossazzurri restano due impegni da onorare al massimo delle proprie forze per i tifosi e per il rispetto nei confronti di un campionato che se per gli etnei non ha più niente da dire, per i nostri prossimi avversari ancora può regalare un’importantissima qualificazione in Champions. La Roma infatti, reduce dal pareggio casalingo contro i campioni d’Italia del Milan, non ha ancora abbandonato la speranza di potersi qualificare per la competizione più prestigiosa del vecchio continente, e dopo la sconfitta della Lazio per mano dell’Udinese, i punti di distacco dal quarto posto sono diventati appena due. Proprio per questo motivo un Catania già salvo e con nessun interesse nei confronti della classifica potrebbe essere la più tipica delle vittime sacrificali, ma lo stesso allenatore giallorosso non sembra essere di questo avviso. Per questo motivo infatti le intenzioni dell’ex aereoplanino sono quelle di schierare la formazione migliore possibile avendo tenuto a riposo alcuni pezzi da novanta nel ritorno di semifinale di Coppa Italia contro l’Inter e dovendo comunque far fronte ad alcune assenze importanti soprattutto a centrocampo. Gli ospiti scenderanno in campo probabilmente con uno spregiudicato 4-3-2-1, con l’intenzione di impostare il match subito su ritmi alti.
A difesa dei pali verrà riconfermato per l’ennesima volta il non sempre perfetto Doni, autore di alcune papere magistrali che possono far ben sperare le bocche di fuoco etnee. Davanti a lui agiranno Cassetti e Riise sugli esterni, mentre la coppia centrale sarà composta quasi certamente da Burdisso e Juan, duo ormai ben affiatato dopo l’assenza forzata già da qualche mese di Mexes. La mediana invece sarà il reparto in cui si potranno contare le assenze più numerose. I tre titolari infatti sono tutti indisponibili (De Rossi e Perrotta squalificati, Pizzarro infortunato) e la riserva che avrebbe dovuto prendere il posto di uno dei tre, Matteo Brighi, sembra aver già messo fine alla sua stagione dopo l’infortunio rimediato contro i rossoneri. Ecco perché i tre interpreti mandati in campo fin dal primo minuto saranno Greco nella posizione di play basso e Teddei e Simplicio al suo fianco, con quest’ultimo che avrà sicuramente licenza di offendere per sorprendere la difesa rossazzurra. I tre davanti con il compito di fare male saranno Totti, Vucinic e Borriello, un trio che da molto tempo non veniva proposto da Montella ma che si dovrà sobbarcare tutto il peso dell’importanza della posta in palio vista l’emergenza dilagante e la poca affidabilità mostrata nelle ultime uscite da parte di Menez.
Di fronte ad una Roma rimaneggiata, mister Simeone invece avrà a disposizione la formazione tipo con l’unico dubbio riguardante la presenza o meno di Biagianti e lo schieramento offensivo con il ritorno dal primo minuto di Maxi Lopez ed il necessario accantonamento di uno fra Gomez, Bergessio e Schelotto (quest’ultimo sembra essere il candidato principale per la panchina).
Una partita vera dunque in cui il Catania avrà più di un motivo valido per cercare di fare suo il bottino pieno. In primis in onore del pubblico che gioioso affollerà gli spalti del Massimino e che non vorrà sicuramente concludere la festa con una sconfitta. In secondo luogo per l’atavica rivalità che scorre tra le due tifoserie, aspetto forse secondario per i più, ma non di certo per il popolo etneo che non digerirebbe una partita giocata sottotono contro gli acerrimi nemici. Ed infine un questione che galleggia a metà fra l’orgoglio ed il romanticismo. Questa per molti giocatori sarà l’ultima apparizione davanti al proprio pubblico poiché le sirene di mercato incombono e nomi come quelli di Silvestre e Maxi Lopez hanno scalato le liste degli agenti delle squadre più blasonate ed ora sono pronti per spiccare il grande salto. Proprio per questo motivo sarà loro intenzione salutare la gente che li amati per lunghi anni con una prestazione indimenticabile che possa regalare un ultimo sorriso allea tifoseria ed un ricordo indelebile nella memoria della società.
Tanti motivi di interesse che, combinati alla necessità di vittoria degli ospiti, promettono un grande spettacolo in quello che sarà l’ultimo saluto di uno stadio, di una fede, quella rossazzurra, che festante sarà ancora pronta e felice nel dire “grazie” a questi ragazzi che per la sesta volta ci consentiranno di misurarci con l’elite del calcio italiano, consapevoli che ormai dopo tutti questi anni la dimensione del Catania è questa ed il futuro non potrà che regalare obiettivi sempre più importanti.
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