| Avversario: attenzione a Giovinco |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Venerdì 21 Gennaio 2011 15:21 | |||
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Non poteva esserci esordio più delicato per Diego Simeone che domenica al Tardini guiderà i rossazzurri in quello che può essere considerato il primo vero e proprio scontro salvezza. Nelle ultime stagioni la trasferta di Parma ha rappresentato una delle sfide più emozionanti ed eccitanti per il popolo etneo anche se non è ancora stato centrato il bottino pieno. La sfida di quest’anno giunge in un momento molto difficile per entrambe le squadre che, appaiate a 22 punti con solo tre lunghezze di vantaggio sulla terzultima, vivrebbero una vittoria come una vera boccata d’ossigeno.
I padroni di casa si presentano al match di domenica con un ruolino di marcia altalenante, infatti dopo un inizio di 2011 straripante grazie alla vittoria per 4-1 sulla Juventus, sono arrivate due sconfitte inaspettate contro due dirette rivali, Cagliari e Brescia, che hanno lasciato l’amaro in bocca alla dirigenza e fatto scricchiolare la panchina di Marino. Nonostante i due passi falsi, il tecnico di Marsala sembra orientato a riproporre il suo collaudato 4-3-3 davanti al probabile 4-2-3-1 con cui Simeone manderà in campo i suoi uomini. Squalificato Paci per l’espulsione rimediata domenica contro il Brescia, al suo posto sembra essere in pole position Paletta che con Lucarelli dovrebbe formare la cerniera centrale davanti a Mirante. Zaccardo e Gobbi fungeranno da stantuffi a supporto dei tre di centrocampo, Dzemaili, Candreva e quasi sicuramente Morrone. I dubbi maggiori riguardano il reparto offensivo dove accanto al sempreverde Crespo giocheranno l’estroso Giovinco ed uno tra Valiani e Palladino.
Il credo tattico di Marino non si smentirà neanche domenica perciò il Catania dovrà fare molta attenzione sulle fasce dove gli affondi degli esterni potranno causare notevoli difficoltà a Capuano ed Alvarez (o Bellusci). Fondamentale sarà il ruolo di Ricchiuti che avrà l’arduo compito di “non far ragionare” la mente della formazione emiliana, Blerim Dzemaili, che con le sue geometrie incarna perfettamente il ruolo di playmaker basso in grado di dare il via alle trame di gioco. Altrettanto decisive ai fini del risultato saranno poi le marcature nei confronti nei due uomini di maggior talento, Candreva e Giovinco. Il centrocampista ex Juventus ed Udinese è l’uomo incaricato al cambio di fronte e vista la precisione del suo lancio il ribaltamento di gioco sarà una delle armi più utilizzate; la formica atomica invece sarà l’uomo dell’ultimo passaggio, ma vista la verve in fase realizzativa mostrata nelle ultime giornate, non bisogna sottovalutarlo anche come diretto finalizzatore. Ciò su cui potranno puntare gli undici di Simeone sarà il trend non del tutto positivo che gli emiliani hanno realizzato fra le mura amiche. Nelle 10 partite disputate al Tardini sono stati collezionati ben 5 pareggi (Genoa, Roma, Chievo, Lazio, Bologna) e 2 sconfitte (Milan, Cagliari) mentre solamente in 3 occasioni il presidente Ghirardi ha potuto festeggiare il bottino pieno (Brescia, Sampdoria e Udinese).
Dal canto suo il Catania non ottiene una vittoria fuori casa dal lontano 7 Febbraio del 2010, quando a soccombere di fronte al primo gol italiano di Maxi Lopez furono i tifosi laziali. Quasi un anno di pareggi rocamboleschi e sconfitte spesso immeritate che potrebbero essere sfatati proprio in occasione di un altro battesimo italiano, quello della prima panchina del Cholo. La pressione sulla testa di Marino e sui piedi dei suoi giocatori sarà sicuramente un’arma che i rossazzurri dovranno sfruttare mettendo in campo tutta la grinta e la ferocia agonistica che furono il marchio di fabbrica del neo tecnico ai tempi dei trionfi con le maglie di Inter e Lazio.
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