| Avversario: Attenzione all’esperienza di Olivera |
|
|
|
| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Venerdì 11 Febbraio 2011 15:06 | |||
|
Dopo la battuta d’arresto di Bologna il Catania ha immediatamente l’occasione per rifarsi e la vittima sacrificale potrebbe essere il Lecce. Quello di domenica infatti per i rossazzurri sarà il terzo scontro diretto nell’arco di una settimana, un tour de force che fino ad oggi ha regalato tanti elogi alla squadra di Simeone, ma solo un punto ai fini della classifica. Rispetto alla sfida contro il Bologna, quella contro i salentini appare sulla carta più abbordabile, non tanto perché la cifra tecnica della formazione di De Canio sia inferiore, quanto per il modo con cui i giallorossi si affacciano al match. I felsinei infatti prima di incontrare il Catania provenivano da una serie positiva incoraggiante, mentre Di Michele e compagni potrebbero risentire della pesante sconfitta casalinga contro il Palermo maturata dopo essere passati per ben due volte in vantaggio.
Il tecnico di Matera sembra comunque orientato a confermare quasi in toto la formazione che almeno per 45’ aveva messo alle corde i rosanero. Davanti a Rosati, accanto ai riconfermati Ferrario e Brivio, probabilmente agiranno Donati e Gustavo che prenderanno il posto rispettivamente di Tomovic (infortunato) e Fabiano; la mediana ricalcherà perfettamente quella della scorsa settimana con Vives e Giacomazzi nella zona centrale e Munari ed Oliveira liberi di scorazzare sulle corsie. Poco dietro la punta, che con ogni probabilità sarà Corvia (autore del gol-partita all’andata), agirà Mesbah anche se non è del tutto chiuso il ballottaggio tra quest’ultimo e Jeda.
Una formazione molto camaleontica, per niente impaurita di dover sfidare il Catania nella sua tana, e che dovrebbe presentarsi con un 4-3-2-1 in fase offensiva capace di trasformarsi, in fase di non possesso, in un 4-4-1-1 o addirittura in un 4-5-1 facendo scalare sulla linea dei centrocampisti Oliveira e Mesbah. Ciò a cui dovranno fare attenzione i difensori etnei saranno gli inserimenti senza palla dei numerosi incursori leccesi tra cui Giacomazzi e Munari che, grazie alle rifiniture di Oliveira, potrebbero prendere in contropiede la retroguardia di Andujar. Nonostante questa preoccupazione Simeone probabilmente metterà in campo la stessa formazione vista contro il Bologna ad eccezione ovviamente dello squalificato Alvarez che verrà sostituito quasi sicuramente dal rientrante Potenza. Una dimostrazione di personalità dunque da parte del Cholo che vuole inculcare nella testa dei giocatori uno stile di gioco ben definito provando a fare la partita non lasciando la manovra in mano agli avversari. La personalità e la fiducia non mancheranno però sicuramente neanche al Lecce che ha già dimostrato di saper fare punti lontano dal Via del Mare e la vittoria di Parma ne è una dimostrazione. Nelle ultime tre trasferte infatti i salentini hanno sempre accumulato punti andando a vincere appunto contro gli emiliani e a Roma contro la Lazio mentre in quel di Firenze erano riusciti a racimolare solo un punto a causa del rigore sbagliato da Di Michele.
Quella di domenica sarà però una trasferta diversa dalle altre poiché il tabù del Massimino non viene sfatato da ben 69 anni. L’ultima vittoria esterna risale infatti al lontano 1941 quando la partita valida per il campionato di Serie C si concluse con il punteggio di 0-1. Nei successivi 12 incontri il parziale è stato nettamente a favore dei padroni di casa con ben 5 vittorie, mentre in 7 occasioni il punteggio si è assestato sul pari, come nel caso dell’ultimo incontro risalente al 2008 quando alla rete di Paolucci aveva risposto quella di Castillo. Una trasferta quindi molto complicata per gli uomini di De Canio per motivi non solo tattici e statistici, ma anche (e forse soprattutto) ambientali perché nel momento di massima difficoltà per i padroni di casa, è atteso il pubblico delle grandi occasioni per riempire gli spalti del calore rossazzurro e superare una diretta avversaria in quella che probabilmente sarà una delle lotte per la salvezza più agguerrite degli ultimi anni.
|






