| Avversario: Diamanti e Caracciolo, mix di fantasia e potenza |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Sabato 07 Maggio 2011 12:02 | |||
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Manca ormai veramente poco per poter trasformare quel sussurro chiamato salvezza in un grido unanime capace di coinvolgere tutto il popolo rossazzurro, ma perché ciò si realizzi sarà necessario mantenere alta, anzi altissima, la concentrazione domenica pomeriggio quando in casa di un Brescia agonizzante saremo gli artefici del nostro destino e soprattutto i possibili carnefici delle rondinelle. Una partita decisiva, soprattutto per i padroni di casa che con 5 punti di svantaggio dalla terzultima hanno più di un piede in serie B e in caso di mancata vittoria saranno con ogni probabilità matematicamente retrocessi. Il Catania però dal canto suo ancora non può dirsi salvo perché questo campionato ci ha insegnato a non dare niente per scontato perché gli imprevisti sono dietro l’angolo, e se come nel caso dei rossazzurri si chiamano Roma ed Inter (le due squadre da affrontare nelle ultime due gare) non c’è assolutamente da stare tranquilli.
Ecco perché i due tecnici nelle interviste pre-match hanno predicato concentrazione e cattiveria agonistica in una bolgia come il Rigamonti che probabilmente sarà colmo in ogni ordine di posto visti i prezzi decisamente abbordabili dei tagliandi. I padroni di casa si presenteranno sul rettangolo di gioco con il solito 4-3-1-2 che all’occorrenza si può trasformare in un 4-3-3 vista la grande capacità di Diamanti di svariare sull’out di destra. Rispetto alla formazione scesa in campo la scorsa giornata a Marassi non dovrebbero esserci molte modifiche. Davanti ad Arcari agiranno Zambelli e Berardi a presidiare gli esterni, mentre la coppia centrale sarà composta Bega e Zoboli, con Zebina pronto a fare il suo ingesso in campo a partita in corso. Per quanto riguarda la mediana, due posti sembrano essere già assicurati: il mastino Hatemaj e l’ex di turno Baiocco, infatti, agiranno come schermo nella zona centrale, mentre il ballottaggio per il terzo componente, l’incursore con libertà di offendere, è tra Filippini e Konè, con il greco leggermente in vantaggio. A completare gli undici poi ci sono i tre uomini di maggior talento delle rondinelle: Diamanti, Eder e Caracciolo, con l’airone presente ma non al cento per cento a causa di un leggero fastidio rimediato dopo il match di Genova. Formazione tipo per Bebbe Iachini dunque che cercherà di scardinare la poco solida (almeno in trasferta) difesa etnea sfruttando l’abilità di quei tre là davanti capaci di creare pericoli dal nulla, ma anche di eclissarsi misteriosamente per lunghi periodi della partita. Una premurosa cura dovrà essere predisposta in particolar modo nei confronti di Diamanti, il vero ispiratore di ogni manovra offensiva dei lombardi, pericoloso sia dietro le punte che decentrato sull’out dove può convergere e liberare il suo famoso sinistro a giro. Proprio per questo motivo sarà indispensabile poter contare su un Capuano reattivo e sempre vigile, senza contare l’importanza della coppia centrale, con Silvestre e Spolli che dovranno sgomitare per avere la meglio, soprattutto sui palloni alti, nei confronti di Caracciolo.
Una sfida molto equilibrata sulla carta che Simeone cercherà di interpretare con cura, facendo attenzione ad ogni minimo dettaglio. Al posto degli squalificati Alvarez e Ledesma scenderanno in campo con ogni probabilità Potenza, tornato al 100% dopo il calvario post infortunio, ed uno fra Lodi, Biagianti e Izco; con il numero 27 leggermente in vantaggio vista la necessità di garantire muscoli a copertura ad una squadra che in trasferta troppo spesso ha mostrato il fianco alle penetrazioni avversarie. La maggiore novità riguarderà il trio destinato a far male alla difesa del Brescia. A pungere infatti ci penseranno quasi sicuramente Gomez, Schelotto e Bergessio, con il numero 9 rinfrancato dal gol contro il Cagliari posto al centro dell’attacco, con Maxi Lopez relegato in panchina e pronto a dare il suo contributo a partita in corso. Pensieri e dubbi che verranno sciolti solamente alle 15 di domenica quando il tatticismo e le schermaglie della vigilia lasceranno il posto alla battaglia e alla voglia di vincere.
Questa volta neanche i precedenti possono aiutare a sbilanciarsi in una previsione poiché l’unico scontro nella massima serie in casa del Brescia risale addirittura alla stagione 1965/66, quando a soccombere sono stati gli ospiti, umiliati con un sonoro 4-1. Per non perdere le speranze basta però pensare a quest’annata in cui gli scontri con i lombardi sono stati due, conclusi entrambi con la vittoria degli etnei che nel 5-1 di Coppa Italia e nel trionfo per 1-0 in campionato hanno messo in mostra una netta superiorità tecnico-tattica che speriamo non venga sovvertita domenica prossima. Scongiuri a parte non resta che aspettare questi decisivi 90 minuti concentrati davanti al televisore e pronti con una bottiglia di spumante da stappare, come se fosse Capodanno, al triplice fischio in caso di vittoria.
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