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Avversario: è il Genoa delle novità e delle scommesse PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Mercoledì 21 Settembre 2011 15:28

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Primo turno infrasettimanale, prima trasferta e primo banco di prova importante per il Catania di Vincenzo Montella. Non che Siena e Cesena non lo siano stati ma affrontare il Genoa a Marassi alla terza di campionato è affare delicato ma allo stesso tempo stimolante. Il Grifone è partito forte, 4 punti come i rossazzurri ma presi in maniera più spettacolare con un pareggio in extremis in casa con l’Atalanta e soprattutto con la vittoria esterna all’Olimpico che ha messo in crisi Reja e la Lazio.

 

I rossoblù hanno ancora una volta rivoluzionato la rosa in estate. Via pezzi da novanta come Criscito e Milanetto, dentro Frey, Caracciolo ed una serie di giovani sudamericani chiamati ad alzare il tasso qualitativo del team. In panchina una vecchia volpe come Alberto Malesani tornato in auge dopo alcuni anni in chiaroscuro seguiti dal miracolo Bologna dello scorso anno. Il tecnico veneto si trova tra le mani una squadra ringiovanita che presenta alcuni veterani in difesa come Frey, Dainelli, Kaladze e Bovo ma anche tanto scommesse dal centrocampo in su come i cileni Seymour e Jorquera, l’argentino Pratto, lo sloveno Birsa e il brasiliano Ze Eduardo. Bene i primi due in questo inizio sprint di stagione, da vedere ancora gli altri tre. Soprattutto Jorquera ha fatto vedere grande tecnica e dribbling ubriacanti. Il centrocampo è poi completato dall’ex Chievo Constant e dal ceco Kucka già promesso sposo dell’Inter a gennaio. In avanti leggero malumore della piazza per non aver ottenuto il grande nome. Praticamente fatta per Gilardino, a Preziosi piaceva molto anche Maxi Lopez ma alla fine i tifosi hanno dovuto accontentarsi di Caracciolo. A soddisfare tutti è stata però la permanenza di Rodrigo Palacio autentico idolo dei tifosi dopo Genoa-Roma 4-3 della scorsa stagione.

 

Insomma il Genoa si presenta come una squadra nuova, giovane ed imprevedibile. Da temere soprattutto perché ancora poco conosciuta in alcuni suoi effettivi. Ma anche Malesani ha dimostrato di temere la fame del Catania. Chi la spunterà?