| Avversario: fa paura la velocità di Krasic |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Venerdì 22 Aprile 2011 12:47 | |||
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“Impossible is nothing”. Questo era lo spot utilizzato da una nota marca di calzature degli anni novanta per esaltare la capacità di tali scarpe di superare ogni limite; e questo dovrà essere il motto con cui i rossazzurri dovranno affrontare la difficile, se non appunto impossibile trasferta di Torino. Di certo non sarà una tipologia di scarpe a permettere agli uomini di Simeone di portare a casa un risultato utile, ma piuttosto una convinzione mentale che ancora non è mai stata palesata dai giocatori e che, anche in quel di Bari è sembrata decisamente assente. Quella contro la Juventus rappresenta una sfida impossibile per vari motivi. In primis per la difficoltà degli etnei di fare punti lontano dal Massimino (appena 5 in tutta la stagione); in secondo luogo per l’ottima condizione degli avversari (11 punti nelle ultime 5 partite); ed infine per l’apatia manifestata domenica scorsa contro la Lazio, un campanello d’allarme da non sottovalutare. Di fronte a tutte queste difficoltà, mister Simeone starebbe pensando a qualche modifica rispetto agli 11 di domenica scorsa, ed in particolare potrebbero essere sacrificati Lodi e Bergessio per lasciare il posto al rientrante Izco e a Gomez, ma di massima importanza sarà fare attenzione ai titolari che verranno mandati in campo da Del Neri e prendere le necessarie contromisure.
Il tecnico friulano con ogni probabilità confermerà lo schieramento a lui tanto caro, quel 4-4-2 che quest’anno tra alti e bassi non è mai riuscito a esaltare a pieno le doti di uno degli esterni più forti della Serie a, Krasic. Davanti al titolarissimo Buffon, il primo ballottaggio riguarda lo schieramento difensivo con il dualismo Barzagli-Chiellini (quest’ultimo è in vantaggio) e quello fra Traorè e Grosso. A spuntarla dovrebbe essere l’italiano che insieme a Bonucci e a Motta completerà il quartetto difensivo. La linea mediana sarà occupata dalla coppia ormai assodata, Aquilani-Felipe Melo, mentre le corsie esterne saranno affidate alla furia di Krasic ed alla duttilità di Marchisio che spesso accentrerà la sua posizione per garantire maggiore copertura ad Aquilani. Il duo d’attacco prevederà la riconferma di un inarrestabile Matri che a suon di gol ha fugato ogni dubbio sul suo acquisto, ed accanto a lui dovrebbe tornare dal primo minuto il capitano, Alex Del Piero.
Formazione tipo dunque per i bianconeri che tenteranno in tutti i modi di centrare l’obiettivo “tre punti” per continuare ad inseguire il sogno chiamato Champions. Dal canto suo il Catania sarà costretto dunque a mettere in campo la massima attenzione soprattutto nei confronti del serbo Krasic che nel match di andata riuscì a mettere in ambasce la difesa rossazzurra con continue incursioni alla velocità della luce. Oltre a lui bisognerà tenere d’occhio la fonte del gioco bianconero, quell’Alberto Aquilani il cui futuro è ancora incerto, ma che nel presente rappresenta l’unico regista utilizzabile da Del Neri.
Ad incoraggiare gli uomini di Simeone inoltre potrebbero servire le statistiche relative ai precedenti match disputati in terra torinese. Le due squadre si sono incontrate per ben dodici volte e nonostante il parziale sia di 7 vittorie per i bianconeri, 3 pareggi e solamente due trionfi degli ospiti, il trend sorride agli etnei. Nelle ultime tre stagioni infatti il club di Pulvirenti è sempre uscito imbattuto dall’Olimpico riuscendo a pareggiare per ben due volte e ad imporsi lo scorso anno con il memorabile gol di Izco in contropiede.
Sfortunatamente per il Catania, la Juventus di oggi però sembra una lontana parente della squadra balbettante e “regala punti” di qualche mese fa. Del Neri è riuscito a rinvigorire uno spogliatoio ormai disgregato grazie alla speranza di una qualificazione in Champions e adesso gli errori che avevano caratterizzato gran parte della stagione bianconera sembrano un lontano ricordo. Nonostante ciò la parola d’ordine per Maxi Lopez e compagni sarà “non perdere” poiché dopo la pesante sbandata interna con la Lazio, la distanza dalle inseguitrici si è nettamente ridotta e potrebbe bastare un’ennesima sconfitta per farsi risucchiare pesantemente nella lotta per la salvezza. Ecco perché nonostante i pronostici e la condizione fisica non esaltante, i rossazzurri dovranno cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo mostrando di non aver paura di una squadra tanto blasonata come la Juventus, e presentandosi, nei limiti, spavaldi al cospetto della Vecchia Signora. La prima di sei finali da vincere possibilmente (anche un pari non sarebbe sgradito) ma sicuramente da interpretare con la giusta mentalità in vista di un match di fondamentale importanza come quello interno conto il Cagliari.
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