| Avversario: Novara, il bello della debuttante |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Venerdì 30 Settembre 2011 17:24 | |||
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Inizia ottobre, comincia l’autunno ed ecco il primo impegno dei rossazzurri. Si va a Novara, in casa della neopromossa squadra piemontese che si presenta al massimo campionato di Serie A con l’obiettivo di salvarsi e non sfigurare.
NOBILE DECADUTA. La storia del Novara parte da molto lontano. Società fondata nel 1908, il Novara Calcio ha disputato diversi campionati di Serie A negli anni ’30 e ’40. Proprio in quelle stagioni militò in maglia azzurra il giocatore più importante della storia del club, quel Silvio Piola campione del mondo con la Nazionale Italiana che risollevò le sorti della squadra piemontese. Oggi a lui è dedicato lo stadio della città. Negli anni successivi iniziò il lento declino della squadra che ha navigato per anni nei campionati inferiori prima di rientrare nel calcio che conta la scorsa estate dopo ben 55 anni.
UN PROGETTO AMBIZIOSO. Dietro il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A in due anni c’è una società solida ed ambiziosa ed un progetto a lungo termine. La famiglia De Salvo che ha acquisito il club nel 2007 ha subito puntato forte sulle strutture investendo somme importanti per “Novarello” un centro sportivo confortevole che ha parecchie similitudini con Torre del Grifo. Un impianto che ha pesato anche sul piano dei risultati visti in campo con le varie promozioni. In più da questa stagione il Novara è anche la prima società tra A e B a dotarsi di un manto in erba sintetica al “Silvio Piola”. Idea rafforzata dal clima umido che deteriorava il manto naturale. Il progetto azzurro comprende anche la gestione tecnica. Sempre più tassello fondamentale il tecnico Attilio Tesser ex giocatore del Catania a fine anni ’80. Il mister di Montebelluna ha preso in mano la squadra nel 2009 ed in due anni è riuscito nella scalata fino alla massima serie. Una rosa competitiva, una società forte ed un pizzico di esperienza del proprio bagaglio gli ingredienti giusti per la riuscita dell’obiettivo.
MATRICOLA TERRIBILE? Come ogni matricola che si rispetti il Novara merita attenzione per come si appresta ad affrontare questo esordio in Serie A. L’entusiasmo, la voglia di far bene e la competenza di una società che ha operato oculatamente sul mercato impongono di seguire con curiosità il cammino dei piemontesi. Un organico con una base forte che ha meritato sul campo la promozione nello scorso giugno rinforzata da elementi giovani e di esperienza che conoscono già bene la A. Dellafiore, Paci e Garcia in difesa, Radovanovic, Pesce e Mazzarani a centrocampo e Granoche, Jeda, Meggiorini e Morimoto in avanti. Tutti elementi che completeranno il blocco della vecchia guardia composto da Ujkani, Morganella, Ludi, Gemiti, Pinardi, Marianini, Rigoni e Rubino. Una squadra che sulla carta non presenta nomi altisonanti ma che punta sulla coesione del gruppo e sulla voglia di stupire.
GLI EX DI TURNO. Sono diversi gli ex del Catania nella rosa novarese. Fra tutti quel Taka Morimoto chiamato a trovare spazio nell’attacco azzurro per poter tornare chissà nella rosa rossazzurra. Sono 90 le presenze con la maglia dell’elefante per lui tra campionato e Coppa Italia accompagnate da 20 reti. Non bisogna nemmeno dimenticare l’esperienza di Simone Pesce in una stagione e mezza al Massimino (12 presenze) ed il gol indimenticabile nel derby col Palermo su pallonetto. Meno recente ma positiva l’esperienza di Jeda nella stagione 2004-05 (6 gol in 19 partite) con Nedo Sonetti in panchina in Serie B.
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