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Avversario: Occhi puntati sul rientrante Pato PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Venerdì 28 Gennaio 2011 12:58

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Arriva nel momento peggiore per il Catania il match clou contro la capolista bisognosa di punti per proseguire la fuga scudetto. Le due squadre si presentano alla sfida di sabato con umori completamente differenti. I rossazzurri navigano nelle acque basse della classifica e nonostante l’arrivo di Simeone, la sconfitta subita al Tardini sabato scorso ha fatto precipitare il morale all’interno dello spogliatoio rendendo indispensabile una vittoria contro la squadra di Allegri. Dal canto suo invece il Milan viene da due prestazioni convincenti contro il Cesena e contro la Sampdoria nei quarti di Coppa Italia che hanno fatto dimenticare i due passi falsi contro Udinese e Lecce.

 

La partita di Coppa Italia inoltre ha restituito al mister livornese un Pato goleador, autore di una convincente doppietta condita da quei “rientri in fase difensiva” che erano stati il suo tallone d’Achille agli occhi del mister livornese. L’abbondanza in fase offensiva verrà gestita probabilmente proponendo il solito trio avanzato con l’instancabile Robinho dietro le punte, libero di svariare, ed Ibrahimovic come principale terminale offensivo. L’unico dubbio rimane ancora su chi fare partire dal primo minuto accanto allo svedese. Il favorito sembra essere Antonio Cassano che ha riposato nella trasferta di coppa e che è stato definito da Ibra, “il partner ideale”, ma non è da escludere un ripensamento dell’ultim’ora che darebbe fiducia al papero esplosivo.

 

Per quanto concerne gli altri due reparti, probabilmente verrà riproposta la formazione anti-Sampdoria. Davanti ad Abbiati dovrebbero schierarsi Antonini ed Abate sulle fasce e Thiago Silva (riportato nella posizione naturale) con il partner di riserva Yepes a tenere d’occhio da vicino la gallina Maxi Lopez.

La mediana sarà il reparto con maggiori novità rispetto all’ultima di campionato. Accanto al capitano Ambrosini, completamente recuperato, dovrebbero esordire in Serie A i due neo-acquisti arrivati all’inizio della settimana, Emanuelson e van Bommel. Una squadra rimaneggiata dunque (sono 11 gli infortunati di cui non può disporre Allegri) che nonostante ciò può vantare una rosa di tutto rispetto e che, rispetto agli scorsi anni, possiede delle seconde linee che le possono permettere di sopperire tranquillamente alle assenze dei titolari. Dal canto suo il Catania proverà, con il suo 4-2-3-1, ad impensierire i più blasonati avversari aggredendo il portatore di palla e cercando di imbastire trame offensive con il duo Mascara-Gomez posto ai lati del centravanti Maxi Lopez.

 

Il resto della formazione dovrebbe essere uguale a quello sceso in campo a Parma che, imprecisione in zona gol a parte, non aveva assolutamente demeritato. Di cruciale importanza saranno le posizioni di Sciacca e Ledesma posti come schermo protettivo davanti alla difesa che dovranno fare molta attenzione ai frequenti inserimenti senza palla da parte degli incursori rossoneri tra cui specialmente Robinho, abile ad agire tra le due linee e proporsi sulle sponde di Ibrahimovic. L’altro leitmotiv della partita riguarderà sicuramente la marcatura del possente numero 11. Nonostante la tenacia ed il tempismo che lo contraddistinguono, Silvestre da solo non potrà arginare lo svedese a cui regala centimetri in altezza e muscoli nell’uno contro uno; necessari saranno dunque i raddoppi da parte dei terzini e proprio per questo motivo non sarebbe da sottovalutare anche l’ipotesi di un inserimento dal primo minuto di un centrale come Bellusci al posto di Alvarez.

 

Soluzioni tattiche che il Cholo Simeone dovrà apportare per infrangere il tabù Milan al Massimino. Fra le mura amiche i rossazzurri hanno collezionato in ben tredici incontri solamente due vittorie (risalenti agli anni sessanta) contro le cinque degli ospiti. L’ultimo pareggio risale invece al 2008 quando al gol di Pato aveva risposto Gionatha Spinesi. Una statistica quindi da aggiornare, cercando di trovare quella vittoria scaccia crisi che tanto servirebbe a squadra e tifosi. Sicuramente l’impresa sarà ardua e non deve far confondere il pareggio per 1-1 maturato all’andata quando i padroni di casa non avevano ancora assimilato perfettamente il credo tattico del mister e la pericolosità di Ibra era decisamente ridotta a causa di una posizione come boa che gli impediva di svariare e rendersi imprevedibile come solo lui sa essere.

 

Da ricordare sarà però la grinta e la tenacia con cui il Catania ha stretto i denti fino al 90° non regalando occasioni da gol clamorose ai rossoneri e difendendosi con ordine e freddezza dopo essere addirittura passato in vantaggio con una perla di Capuano. Sabato sera si prospettano dunque novanta minuti da vivere intensamente con due squadre che si affronteranno a viso aperto ed in cui sarà decisivo l’apporto dei tifosi per centrare quell’impresa che manca addirittura da 48 anni.