Home
 63 visitatori online

Avversario: Occhi puntati sull’ex Mascara PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Venerdì 18 Febbraio 2011 16:00

catania_napoli_cavani_llama_ansa

 

Per una volta l’amicizia fra Napoli e Catania lascerà il posto ad una leale sfida alla ricerca di tre punti preziosissimi nella lotta per i diversi obiettivi. Domenica nel calderone del San Paolo si sfideranno due tra le squadre che maggiormente hanno impressionato nella scorsa giornata di campionato mettendo in evidenza una voglia di vincere ed una condizione fisica invidiabili. Il Catania giunge al match contro i partenopei dopo una vera e propria impresa (visto come si era messo il risultato) nello scontro diretto contro il Lecce mentre il Napoli ha confermato la sua dimensione di seconda forza del campionato mettendo al tappeto per due reti a zero una Roma in preda ad una crisi di nervi. Nonostante le due ottime prestazioni però le formazioni probabilmente subiranno qualche accorgimento tattico. Nel Catania davanti al solito Andujar il ballottaggio è tra Potenza e Schelotto, poiché se le condizioni del numero 2 non saranno ottimali, il levriero potrebbe essere riconfermato a presidiare la fascia destra. Inedita sarà anche la coppia centrale della mediana dove partiranno quasi sicuramente Lodi e Carboni con quest’ultimo con maggiori compiti di interdizione. Per il resto la formazione sarà per lo più confermata, con le uniche due incognite riguardanti l’utilizzo di Morimoto, a cui Simeone deve dare ancora una precisa collocazione tattica, e Bergessio il cui transfert è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri.

 

Il Napoli dal canto suo dovrà fare i conti con la stanchezza accumulata dall’impegno di Europa League contro il Villarreal e quindi il tecnico Mazzarri, nonostante la sua propensione a proporre ogni domenica gli stessi 11, ricorrerà ad un cospicuo turnover. Nel suo collaudato 3-4-2-1 a difesa di De Sanctis agiranno Cannavaro ed Aronica con l’innesto dal primo minuto di Santacroce che prenderà il posto dello squalificato Campagnaro.

 

Nella mediana l’unico dubbio riguarda l’utilizzo o meno di Maggio sia per permetterli di tirare il fiato sia per la paura della propensione offensiva degli esterni alti rossazzurri che potrebbero causare qualche difficoltà al laterale azzurro. Per questo motivo con ogni probabilità sarà Zuniga l’uomo incaricato a completare il quartetto con i titolari Dossena, Gargano e Pazienza. Una grave perdita per i padroni di casa sarà poi sicuramente l’assenza di Lavezzi, squalificato dopo il match contro la Roma. Il suo posto è in ballottaggio tra Il principito Sosa e l’ex di turno Mascara, con quest’ultimo leggermente favorito nell’affiancare lo slovacco Hamisik nel ruolo di rifinitore per l’inesauribile ed incontenibile Cavani.

 

Due formazioni dunque tanto spregiudicate quanto rispettose l’una dell’altra, che faranno del gioco sulle fasce il filo conduttore di ogni azione offensiva. Con ogni probabilità i partenopei scenderanno in campo col consueto ardore agonistico sfruttando la corsa di Dossena e le invenzioni di Hamsik e Mascara. Proprio quest’ultimo sarà l’osservato speciale da parte del popolo etneo. L’ex capitano del Catania infatti scenderà in campo per la prima volta da titolare proprio contro la sua ex squadra in cui ha militato per ben sei anni rendendosi protagonista della promozione in Serie A e delle successive salvezze. Sicuramente i difensori di Simeone conosceranno ogni finta del trequartista in maglia numero nove, ma la capacità del Napoli di variare gli schemi offensivi non permetterà alla retroguardia ospite di avere punti di riferimento. Per quanto riguarda i precedenti, sono nettamente in favore dei padroni di casa che nei 9 match disputati al San Paolo nella massima serie si sono imposti per ben 8 volte mentre l’ultima vittoria rossazzurra risale a 49 anni fa, nel lontano 1961.

 

Sicuramente per invertire questa tradizione negativa, Maxi Lopez e compagni dovranno cercare di sfruttare il possibile calo fisico che la squadra di Mazzarri subirà nella ripresa a causa dell’impegno infrasettimanale, tentando di contenere il più possibile nei primi 45 minuti per poi offendere senza remore nella ripresa. Un posticipo infuocato dunque per due tifoserie vulcaniche, sperando che i supporter rossazzurri riescano a fare sentire il loro calore nella bolgia del San Paolo.