| Avversario: Preoccupa la velocità di Palacio |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Venerdì 25 Febbraio 2011 18:42 | |||
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Dopo l’amara sconfitta di Napoli, il Catania si appresta ad affrontare un’altra sfida con una squadra “amica”, ma contro cui di amichevole in campo si vedrà ben poco. Nell’inconsueto orario delle 12.30, al Massimino arriverà infatti il Genoa di Ballardini rinfrancato dalla recente serie positiva inanellata tra le mura amiche. Dopo un periodo di crisi che aveva fatto pericolosamente traballare la panchina del mister di Ravenna, i rossoblu sono riusciti a rialzare la testa conquistando nelle ultime quattro partite due pareggi contro Milan e Bari e due importanti vittorie al cospetto della Roma e nel recupero del derby contro la Sampdoria. Una squadra in salute dunque che però sarà costretta a fare i conti con alcune defezioni a causa di infortuni e squalifiche e che con ogni probabilità scenderà in campo con un prudente 4-4-2. In porta Ballardini confermerà il discusso Eduardo che sembra essere in ripresa dopo un inizio di campionato disastroso; davanti a lui la linea difensiva sarà composta da Criscito, arretrato sulla linea dei terzini, dalla coppia Dainelli-Kaladze ed infine da Mesto che agirà da stantuffo in costante proiezione offensiva. La mediana sarà il reparto che maggiormente subirà rivoluzioni rispetto all’uscita contro la Roma. Indisponibili saranno Konko e Milanetto. Due pedine importanti, sostituite da Antonelli (esordio con la maglia del Grifone) e da Veloso, apparso un po’ in affanno nelle ultime giornate, che dovrebbero agire insieme ai confermati Rossi e Kucka. A comporre il tandem d’attacco poi dovrebbero essere schierati Palacio e Floro Flores con il redivivo Paloschi pronto ad entrare a match iniziato.
Una formazione molto quadrata dunque che basa il suo gioco su ficcanti ripartenze e che sembra aver assimilato perfettamente i dettami del mister, archiviando la vecchia gestione di Gasperini. Proprio per questo la formazione di Simeone dovrà fare molta attenzione a non lasciare ampi spazi ai centrocampisti avversari, soprattutto a Palacio, abile nel gettarsi in profondità e a tagliare in due le retroguardie.
Per il Cholo ci sono dunque ancora alcuni interrogativi da risolvere legati soprattutto alla difesa ed al partner da affiancare a Maxi Lopez. Nel pacchetto arretrato infatti due sono i grattacapi che affannano il tecnico argentino: la squalifica di Spolli e la prestazione non convincente di Marchese al San Paolo. Nel primo caso il ballottaggio è fra Augustyn e Terlizzi, con il tecnico pronto a lanciare il giovane polacco; mentre per quanto riguarda l’out di sinistra quasi sicuramente agirà Alvarez. In attacco infine il rientrante Maxi Lopez avrà probabilmente al suo fianco il connazionale Bergessio mentre uno fra Gomez e Schelotto potrebbe rimanere in panchina. Un Catania temerario quindi bisognoso di punti e che vista la stazza e l’età dei due centrali avversari dovrà certamente sfruttare le combinazioni in velocità e aggredire la mediana rossoblu priva di un punto di riferimento indispensabile come il playmaker Milanetto. I precedenti sono incoraggianti per i padroni di casa, infatti nelle precedenti 8 sfide disputatesi al Massimino, i rossazzurri hanno portato a casa il bottino pieno per ben 6 volte venendo fermati in sole due occasioni con un pari ed una sconfitta.
L’ultima vittoria risale all’ultima giornata dello scorso campionato quando un Catania ormai salvo si è imposto per uno a zero grazie all’ennesima realizzazione di Maxi Lopez della passata stagione. Adesso però è tutto un altro campionato e tutta un’altra storia. Questa partita rappresenterà infatti uno spartiacque importantissimo per il proseguo di entrambe le squadre. Il Catania con una vittoria potrebbe maturare quella convinzione di essere una squadra meritevole di una posizione più alta in classifica e soprattutto potrebbe tornare a far pesare in maniera decisiva il fattore campo che in questi cinque anni di Serie A ha sempre fatto la differenza. Per il Genoa invece conquistare tre punti fuori casa vorrebbe dire tornare alla vittoria esterna dopo quasi tre mesi, l’ultimo successo risale infatti al 5 Dicembre con un 1-3 in casa del Lecce, e confermerebbe i progressi fatti da Ballardini permettendo al Grifone di agganciare il treno valido per l’Europa League. Motivazioni, tecnica e spregiudicatezza: tre elementi che uniti al calore del pubblico etneo assicuranoun match dall’alto tasso di spettacolarità.
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