| Avversario: Tanta qualità nella mediana |
|
|
|
| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Venerdì 29 Aprile 2011 14:32 | |||
|
E’ da un paio di settimane che il popolo catanese aspetta di poter assistere alla sfida contro il Cagliari di Cellino, un’attesa infuocata che domenica pomeriggio si consumerà in un’apoteosi di colori rossazzurri per uno stadio Massimino che si prevede gremito in ogni ordine di posti. Un fermento dovuto non tanto allo sbarco in Sicilia di una formazione blasonata e nemmeno causato da rivalità campanilistiche, ma piuttosto provocato dalla paura del baratro, dell’abisso della retrocessione che con una vittoria contro i sardi potrebbe essere decisamente allontanato. Sicuramente in vista della corsa alla salvezza un orecchio dovrà andare a Verona dove sarà ospite il Lecce, e a Genova dove si disputerà il match da “dentro o fuori” tra Samp e Brescia, ma sarà fondamentale che Silvestre e compagni riescano intanto a compiere al meglio il loro dovere e ad intascare tre punti d’oro. Per far ciò mister Simeone sembra essere intenzionato a ritornare all’antico accantonando gli esperimenti della scorsa settimana (Izco e Ledesma) e riproponendo dal primo minuto l’eroe dei minuti finali di Torino, Lodi, e l’uomo che probabilmente è riuscito a mettere in difficoltà più di ogni altro la difesa di Del Neri, Bergessio.
Due cambi preannunciati che permetteranno al Catania di scendere in campo con la formazione tipo in attesa di un squillo di Maxi Lopez e con Schelotto pronto a dare il suo contributo da terzino o da esterno alto in base a come si potrà evolvere il match. Dal canto suo Donadoni non sembra voler atterrare in Sicilia per consumare la tipica scampagnata fuori porta del primo maggio, e cercherà di dare un senso ad una partita che in realtà potrebbe essere presa sottogamba dai suoi uomini visto che ormai la classifica non può regalare ulteriori soddisfazioni. E’ per questo motivo che l’ex tecnico della nazionale punterà quasi sicuramente sugli undici titolari che la scorsa giornata sono incappati in una brutta sconfitta interna al cospetto della Fiorentina, per poter contare sulla loro voglia di rivalsa per far dimenticare al popolo sardo il precedente passo falso. A difesa dei pali sarà confermato una delle sorprese di questo campionato, Michael Agazzi che grazie alla sua continuità di rendimento non ha assolutamente fatto pesare l’assenza forzata di Marchetti. Davanti a lui agiranno Perico e Agostini a presidio delle fasce, e l’affiatata coppia Canini-Astori in zona centrale con l’arduo compito di scambiarsi la marcatura di un centravanti poderoso come Maxi Lopez. Lo schermo nella mediana sarà composto dai tre uomini di fiducia di Donadoni: il motorino Biondini, la rivelazione del mercato estivo Nainggolan (già paragonato a qualche campione del Real Madrid) e l’uomo d’ordine e direttore d’orchestra, Daniele Conti. Ad ispirare l’unica punta Acquafresca, saranno poi i due trequartisti tascabili, il numero 10 Lazzari e l’imprevedibile e sgusciante Cossu.
Insomma anche la squadra sarda si presenterà con la formazione migliore in attesa del recupero al 100% di Nenè e con un Acquafresca che, eccezion fatta per l’ultima sfida casalinga, sembra aver ritrovato perfettamente la via del gol. Sulla carta dunque la squadra di Cellino non dovrebbe regalare niente alla formazione rossazzurra, ma nel calcio si sa come vanno le cose ed in questo caso, senza parlare ovviamente di combine o altri elementi extracalcistici, saranno certamente le motivazioni a fare la differenza. Se il Catania scenderà sul rettangolo di gioco con la convinzione di aver già vinto non potrà far altro che emulare il Lecce che, proprio contro il Cagliari, aveva rischiato di perdere la propria imbattibilità casalinga. Inutile dunque parlare dell’importanza della preparazione mentale del match, ma per due motivi il Catania dovrebbe essere in grado di approcciarsi nella maniera corretta. In primis perché un pareggio all’ultimo minuto di fronte ai blasonati bianconeri ha dato una scossa importante allo spogliatoio ed è stata un’iniezione di fiducia da poter sfruttare a proprio favore domenica. In secondo luogo poi ancora brucia la pesante sconfitta con cui i sardi si sono imposti nel girone d’andata rifilando un passivo di tre reti ad una squadra ai tempi incapace di esprimersi lontano dal terreno amico.
Tutto dunque sembra poter girare in favore dei padroni di casa, così come a sorridere sono anche i precedenti poiché negli ultimi quattro precedenti gli etnei si sono imposti per ben tre volte, sempre con il punteggio di 2-1, mentre gli ospiti sono riusciti a strappare i tre punti solamente nel primo anno di Serie A del Catania ossia nell’ormai lontano 2007. Partita importantissima dunque da non sottovalutare e da giocare al massimo sin dal primo minuto sperando di poter festeggiare tutti insieme sugli spalti del Massimino la festa dei lavoratori trasformandola nella festa del tifo rossazzurro.
|





