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Avversario: tecnica e velocità per il Barça del Friuli PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Venerdì 18 Marzo 2011 15:24

udinese

 

E ci risiamo. Come ogni venerdì precedente ad una trasferta si ripropone la fatidica domanda: ce la faranno i nostri eroi a non subire l’ennesima sconfitta fuori dalle mura amiche? Certo probabilmente questa non è la settimana più indicata per proporre questo interrogativo perché di fronte agli undici di Simeone si presenterà la squadra più in forma e più spettacolare, quell’Udinese di Guidolin che tanto fa paura al popolo rossazzurro e che sarà veramente difficile riuscire ad arrestare. Nonostante i pronostici siano totalmente a sfavore del Catania, in realtà le condizioni delle due formazioni non sono poi così distanti. I rossazzurri hanno dimostrato personalità e maturità nel saper affrontare col piglio giusto le ultime partite casalinghe contro concorrenti dirette e dopo aver fatto il proprio dovere scenderanno in campo ad Udine con la sfrontatezza di chi effettivamente ha poco da perdere. I friulani dal canto loro sono la sorpresa più lieta di questo campionato e dopo l’ennesima goleada esterna in quel di Cagliari saranno motivati come non mai per ottenere tre punti indispensabili nella lotta per un posto nella prossima Champions.

 

La formazione dei padroni di casa sarà con ogni probabilità quella annunciata alla vigilia con la conferma quasi in toto degli undici che si sono imposti in Sardegna domenica scorsa. A difendere i pali bianconeri ci sarà il gigante Handanovic, davanti a lui Guidolin riproporrà la collaudata linea a tre composta quasi certamente da Domizzi, Zapata e Benatia. La folta mediana bianconera prevederà cinque uomini con Inler come riferimento centrale davanti alla difesa e Asamoh e Pinzi interni, pronti ad inserirsi senza palla e ricucire i buchi difensivi. Fondamentali saranno i due esterni, Isla ed Armero, giocatori dotati di grande passo, abili nel presidiare tutta la fascia sdoppiandosi nel massacrante compito di terzini e ali. Inutile annunciare la coppia d’attacco che rappresenta il fiore all’occhiello di una squadra molto giovane che ha in Di Natale la chioccia di riferimento ed in Sanchez il giovane voglioso di mostrare al mondo tutto il suo valore. Una macchina perfetta in sostanza, paragonata dagli addetti ai lavori alla squadra più forte del mondo, il Barça di Guardiola, per la capacità di palleggio mixata perfettamente a costanti movimenti senza palla capaci di creare svariate opzioni di passaggio al possessore della palla.

 

Difficile dire dunque quale potrà essere la tattica del Catania per arginare lo strapotere bianconero. Appare impossibile infatti indicare un solo uomo come pericolo pubblico in una squadra in cui tutti gli interpreti sono capaci di trovare la giocata decisiva, a partire dal tiro dalla distanza di Inler ad arrivare alle incursioni imprevedibili di Isla ed Armero, senza neanche considerare la tecnica e la rapidità dei due folletti Sanchez e Di Natale. L’unica strategia che potrebbe mettere in campo El Cholo potrebbe essere quella di cercare di chiudere le linee di passaggio impedendo gli scambi nello stretto ed evitando di lasciare ampie praterie per le scorazzate degli esterni. L’unico modo per cercare di attuare tale strategia sembra essere quello di entrare sul rettangolo di gioco con un atteggiamento attendista creando una grande densità in mezzo al campo per poi sfruttare le ripartenze. Proprio per questo motivo decisivi potranno essere Gomez, Ricchiuti e Schelotto che con la loro velocità potranno creare grossi grattacapi alla difesa bianconera.

 

Osservando le statistiche delle ultime partite proprio questa sembra poter essere la scelta vincente. Nelle ultime due partite casalinghe infatti l’Udinese ha trovato molte difficoltà nello sbloccare il risultato contro Bari e Brescia (chiuse a difesa del pari)  e se contro i pugliesi la vittoria è arrivata solamente su calcio di rigore, con le rondinelle il punteggio non si è mai spostato dallo 0-0.

 

Sarà necessario dunque dare il massimo, come ha dichiarato Simeone in conferenza stampa il 101%, mettendo la firma anche per un pareggio, risultato che non si è mai avverato nei precedenti al Friuli tra le due squadre (3 vittorie a testa) e che permetterebbe agli uomini di Simeone di guardare al proseguo del campionato con una maggiore consapevolezza del proprio valore.

 

L’ennesima missione impossibile, ma il mister, i giocatori e la dirigenza sembrano crederci e dunque perché non sognare di spegnere finalmente la televisione e sorridere felici con tre punti in più ed il traguardo salvezza sempre più vicino...