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Avversario: Un Cesena con le novità Santon e Rosina PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Martedì 01 Febbraio 2011 16:50

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Una settimana per stabilire se il futuro del Catania potrà essere roseo oppure funesto. Prima il Cesena e poi il Bologna cercheranno di ostacolare ai rossazzurri la strada che conduce alla salvezza in due scontri diretti in cui i punti valgono doppio. Il Cesena arriva al match di mercoledì sera rinfrancato dopo il pareggio raggiunto in extremis in quel di Lecce con il gol di Bogdani, una rete fondamentale poiché ha permesso ai romagnoli di rimanere aggrappati al treno utile per il quartultimo posto. Diametralmente opposta invece è la situazione fisica (sono ben sei gli indisponibili per Simeone) e soprattutto mentale che ha condizionato i giorni post Milan di una squadra volitiva ma ancora troppo sterile in avanti e imprecisa in fase difensiva. Per sopperire alle assenze il mister argentino proporrà un 4-3-2-1 molto simile a quello visto contro i diavoli rossoneri con l’unica novità di Ricchiuti al posto di Mascara. Per quanto riguarda i neoacquisti, probabilmente partiranno tutti e tre dalla panchina con Schelotto voglioso di dare un dispiacere alla sua ex squadra e Berghessio pronto ad entrare in campo qualora la partita si dovesse incanalare su binari sbagliati. Uno schema molto prudente quello del Catania che verrà affrontato invece da uno spregiudicato Ficcadenti, deciso a mettere in campo il tridente formato da Bogdani come boa centrale e ai suoi lati i fantasisti Jimenez e Giaccherini. A supporto delle tre bocche di fuoco agiranno nella mediana Appiah (o Sammarco), Parolo e la vecchia conoscenza rossazzurra Caserta, accolto tra i fischi nelle ultime sue comparsate al Massimino, mentre in fase difensiva accanto a Ceccarelli, Pellegrino e Von Bergen il nipponico Nagatomo, verrà sostituito dall’ex nerazzurro Santon.

 

Insomma la formazione tipo con cui i romagnoli hanno affrontato la maggior parte delle sfide di questa prima metà di campionato e che potrà contare su un entusiasmo ritrovato dopo un calo devastante fra Novembre e Dicembre. Gli etnei dovranno preoccuparsi principalmente dei due trequartisti offensivi, da una parte Giaccherini e dall’altra Jimenez, i due veri fautori di ogni manovra d’attacco che agiranno vicino a Bogdani pronti ad approfittare delle sue sponde. Molto importanti poi per mister Ficcadenti saranno le incursioni del duo Parola-Caserta, dotati entrambi di un poderoso tiro dalla distanza e di un discreto senso del gol dentro l’area di rigore, mentre Appiah rimarrà l’unico schermo a riparo della difesa. Proprio il reparto arretrato potrebbe essere il tallone d’Achille su cui il Catania potrà puntare le proprie velleità di vittoria. La tendenza offensiva dei due terzini infatti rischierà di lasciare sovente scoperti i due centrali, quindi se gli uomini del Cholo saranno abili nel difendere e ripartire in velocità la superiorità numerica potrà portare Maxi Lopez ad avere la meglio contro i due possenti avversari. L’incognita nei padroni di casa potrebbe essere Rosina, una scheggia impazzita che entrando dalla panchina potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso la loro parte. L’unico precedente nella massima serie su cui poter fare riferimento, è quello dell’andata in cui un Cesena spavaldo e sulle ali dell’entusiasmo era stato fermato dalla banda di Giampaolo con un secco 2-0 rifilato grazie alle reti di Silvestre e Maxi Lopez. Adesso però la situazione è completamente diversa perché questo risultato risale alla 4° giornata del girone di andata, quando il campionato era appena iniziato e le pressioni erano nettamente inferiori. Quello di mercoledì sera invece sarà un vero e proprio scontro diretto tra due squadre distanziate da appena 2 punti e sancirà un primo, seppur relativo, verdetto.

 

In favore dei rossazzurri c’è la possibilità di riscattarsi dopo neanche tre giorni dalla sconfitta interna della scorsa giornata e la possibilità in un colpo solo di affondare ancora di più il Cesena portandosi a cinque punti di vantaggio. Una boccata d’ossigeno indispensabile per la società ed i tifosi che anche contro la capolista hanno fatto sentire il proprio calore ma che se il trend non cambierà potranno presto iniziare a farsi sentire contestando la direzione tecnica e manageriale.