| Lodi: "Cambiamo rotta al nostro campionato" |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Mercoledì 19 Ottobre 2011 14:59 | |||
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Una vita da mediano...la sua nuova vita quella di Francesco Lodi. La qualità davanti alla difesa al servizio della squadra. Una dimensiona nuova per il centrocampista napoletano che gioca in una posizione ormai differente rispetto al passato, piu' arretrata, ma che in queste prime domeniche lo ha portato ad essere il capocannoniere del Catania. Una gara tosta quella contro l'Inter che ha consegnato sicuramente stimoli positivi per il futuro: "Sicuramente i tre punti conquistati contro l'Inter sono un volano per lavorare con un altro spirito, preparando la trasferta di Firenze con notevole ardore. Dobbiamo solo esprimere il nostro calcio, giocare come sappiamo".
Lavoro settimanale che ha consegnato al Catania anche tanta autostima e novità soprattutto in mediana come la convivenza con Sergio Almiron: ”I risultati si vedono...a centrocampo siamo in tanti, ma io e Almiron possiamo e dobbiamo continuare su questa strada. Il centrocampo è cambiato rispetto l’anno scorso: Carboni è un giocatore differente da me o da altri in rosa.... Lui era un giocatore più di rottura, noi più di qualità. La gara giocata contro l'Inter ci ha dato coscienza che la strada giusta"
"Lopez e Bergessio sono due giocatori importanti, ma con caratteristiche diverse. Il mister decide chi schierare, noi centrocampisti dbbiamo metterli nelle condizioni di fare meglio: Bergessio cerca sicuramente di piu' la profondità, mentre Maxi ama giocare la palla...Sono giocatori differenti. A noi non cambia nulla, l’importante è vincere"
"La mia scommessa col Presidente? Mi ha detto che Il goal su rigore non vale, valgono i goal da fuori area. Ma l’importante è vincere. "Prima di Firenze? Chiamerò nuovamente mio figlio Alessandro. Porta bene".
Non pensa al futuro Lodi, nemmeno alla prospettiva di futura in una squadra blasonata: "Il Catania è la mia nazionale, ho tutto l’affetto possibile. Ringrazierò sempre Lo Monaco che mi ha dato la possibilità di ritornare in A dalla porta principale. Le valutazioni su come gioco e se sono da grande squadra le faranno gli altri, non io".
Finale dedicato alla Fiorentina: "la Fiorentina è una grande squadra. Dobbiamo fare la nostra partita e quello che ci dice il nostro allenatore. Dobbiamo stare corti e attenti alle occasioni che ci verranno concesse dai nostri avversari. Sono convinto che sia arrivato il momento di dare un tocco in più al nostro campionato".
"In trasferta le prestazione sono dettate dalla testa e dall'atteggiamento con cui scendi in campo: voglia e determnazione sono fondamentali, un pò come abbiamo fatto a Novara. Se facciamo le cose bene possiamo fare grandi cose anche fuori casa".
”Montolivo è un grande giocatore, gioca in nazionale, ma lui non è come me. Ha caratteristiche diverse".
”Montella ha voglia di far bene...percepiamo il suo entusiasmo e la sua voglia di emergere. E' un allenatore molto attento ai particolari, giovane e sa che se fa bene a Catania può ambire a qualcosa di più importante. Prepara la partita sempre nello stesso modo che l'avversario si chiami Inter o che si chiami Canicattì, insomma non cambia".
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Ottobre 2011 15:37 |






