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Pirlo-Dinho...la luce da spegnere PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Martedì 06 Aprile 2010 17:28

prilo-ronaldinho Si torna nella Scala del Calcio, si torna a San Siro. Sulla strada dei rossazzurri stavolta il Milan di Leonardo, non in grande forma, ma pronto ad approfittare di un eventuale passo falso da parte dei cugini nerazzurri per aggredire il sogno tricolore distante solo tre punti.

 

Premettiamo: il Milan non sta benissimo, ma non è un motivo plausibile per snobbare eventualmente un avversario forte, costruito con individualità importanti, magari con tante prime donne che sono un pò croce e delizia nei vari accadimenti, capaci però di sovvertire qualsiasi pronostico o risvegliarsi da torpori stagionali.

 

Di contro c'è un Catania che sta bene...anzi benissimo sia dal punto di vista morale-psicologico, sia dal punto di vista atletico-tattico e dato emblematico sono i 23 punti raccolti nel girone di ritorno gli stessi fatti dalla cosiddetta corazzata Milan che insegue lo scudetto. Intensità è quella che cercherà la band di Mihajlovic a San Siro e proprio il mordente e la corsa saranno i fattori determinanti della gara, con un Milan poco abituato per caratteristiche alla corsa ma capace di nascondere il pallone in fase di possesso se i ritmi sono bassi.

 

La Circolazione della palla è la punta dell'iceberg da dove si dirama tutto il gioco milanista: Leonardo oltre ad avere la sapiente regia bassa di Pirlo, che gira sotto ritmo ma dispensa sempre saggezza con i piedi, ha trovato da quest'anno il miglior Ronaldinho bravo nel trasformarsi in trequartista anomalo defilato capace di mandare in rete gli attaccanti con assist importanti, ma motivato anche dalle conclusioni o azioni personali che hanno regalato a Dinho ben 9 gioie chiamate gol....anche se ad oggi la sua sterilità proprio sotto porta è salita a 13 giornate.

Pirlo e Ronaldinho sono la qualità a cui mettere la museruola per fermare la mente del gioco rossonero perchè da loro si diramano tutte le azioni offensive rossonere per lo stoccatore Borriello o l'imprevedibile Huntelaar capace di gol impossibili quando decide di entrare in partita e il Catania all'andata ne sa qualcosa.

 

Ergo la cosiddetta gabbia a zona su Ronaldinho con terzino-mezz'ala e attaccante esterno pronti a lenire la sua fantasia e marcatura a corrente alternata da parte dei centrocampisti sul primo possesso da parte di Pirlo un pò come accade nel derby nei confronti di Liverani.

Il Catania può fare male soprattutto in ripartenza sulle corsie esterne con Izco e Mascara sfruttando la vena in profondità in possesso di Zambrotta e Antonini, senza dimenticare gli spazi centrali che concede il Milan quando Pirlo si spinge in avanti aggredendo la perpendicolare trasformandosi in trequartista per il classico modulo di Leonardo 4-2-Fantasy. Li Ricchiuti avrà la possibilità di aggredire lo spazio stesso discorso per Biagianti se Mihajlovic dovesse riproporre Carboni davanti alla difesa.

 

Numeri alla mano, il Milan proprio al Meazza ha conquistato ben 10 vittorie in sedici gare con 4 pareggi e 2 sole sconfitte. Segna con una certa costanza 31 reti messe a segno sulle 53 totali, secondo miglior attacco della A, ma subisce anche tanto. Ultimamente la macchina da gol rossonera si è un pò inceppata da quando Pato, 12 reti e capocannoniere rossonero, è out, ma non deve ar dormire sonni tranquilli questo dato e specchio di tutto sono le tre reti rifilate domenica al Cagliari. Difesa alta dovrà mantenerla cosi il Catania rispettando una delle novità tattiche introdotte da Mighajlovic per non farsi schiacciare, mantenendo la squadra corta creando densità centralmente per imbottigliare la manovra offensiva del Milan. In avanti Lopez può fare male ai due centrali soprattutto contro Favalli ormai col bastone e bocconcino per la veemenza del bomber argentino rossazzurro.





Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 07:40