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News - Rassegna Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 16 Febbraio 2012 15:02

 

“La Juventus arriva nel momento migliore”. Chissà se a una settimana di distanza, il tecnico del Catania, Vincenzo Montella, ritratterebbe queste dichiarazioni rilasciate nel post gara contro il Genoa, quando la sfida dello Juventus Stadium sembrava l’occasione ideale per mantenere alta la concentrazione. In appena tre giorni infatti è successo di tutto, soprattutto dopo il recupero di ieri sera tra Parma e Juventus, con i bianconeri infuriati per la mancata concessione di due penalty prima su Giaccherini e poi su Pirlo. A preoccupare una grande fetta del tifo rossazzurro sono state le dichiarazioni rilasciate a fine partita da Antonio Conte ai microfoni di Sky, quando senza giri di parole ha accusato il mondo arbitrale di non fischiare in favore dei bianconeri. Arbitri “senza palle” e “paura di fischiare in favore di Pirlo e compagni”, questa è stata la lamentela neanche tanto velata, tirata in ballo dal tecnico salentino, che ha accusato un effetto “post Calciopoli” capace di rendere la Juventus da carnefice a vittima del sistema arbitrale.

 

Polemica con la federazione a parte, ciò che interessa l’universo rossazzurro sono le ripercussioni che le parole di Conte potrebbero avere sulla partita di sabato sera, con il pesante dubbio che possa prendere forma una sorta di compensazione penalizzando la formazione etnea in maniera palese (rigori) o velata (ammunizioni). Dall’urna arbitrale, la scelta di Brighi come fischietto del match rappresenta una sorta di garanzia nei confronti di Legrottaglie e compagni, anche se i dubbi non riguardano unicamente le scelte delle ‘giachette nere’. A fare paura è anche la fame di vittoria che spingerà per tutti i 90 minuti i bianconeri a ricercare i tre punti, acuita sicuramente dal pareggio di Parma che ha visto gli ospiti dominare la prima frazione con almeno quattro nitide palle gol, e recriminare poi nei secondi 45 minuti a causa degli interventi dubbi in area di rigore di Biabiany su Giaccherini e Santacroce su Pirlo.

 

Un altro dubbio importante riguarda il modulo con cui scenderà in campo la formazione piemontese. Da Parma i bianconeri tornano senza Vidal, bloccato per squalifica, con Conte pronto a passare dal 4-3-3 al 3-5-2 riproponendo Giaccherini nella versione di mediano accanto a Marchisio e Pirlo, e magari aprendo la porta dell’attacco a capitan Del Piero.

Tanti interrogativi dunque per un Catania, che comunque tramite le parole del direttore Lo Monaco e del presidente Pulvirenti si è detto assolutamente non preoccupato della direzione arbitrale, ma nonostante ciò critico nei confronti di un Conte in versione “capo popolo”





Ultimo aggiornamento Sabato 18 Febbraio 2012 22:46