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Delvecchio: "Il problema è che non segniamo" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Martedì 06 Dicembre 2011 16:03

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Gennaro Delvecchio, uno dei leader neanche tanto silenziosi dello spogliatoio rossazzurro si appresta ad affrontare la prossima sfida contro l’Atalanta, squadra che gli ha regalato non poche soddisfazioni in carriera. È ancora fresco il ricordo della promozione conquistata a giugno e da protagonista. Ma bisogna guardare avanti e voltare pagina. Troppo importante invertire la rotta facendo risultato a Bergamo:

 

“Penso che nella vita ognuno va per la propria strada. Non ho alcun sassolino nella scarpa da togliermi né con l'Atalanta né con Colantuono. Ho solo un grande rammarico che domenica andiamo a Bergamo con diverse sconfitte alle spalle. Dobbiamo dare un segnale importante ai nostri tifosi in prospettiva del derby. Andiamo lì e non possiamo permetterci di perdere, ma per far ciò dovremo affrontare la sfida con la giusta mentalità, altrimenti rimarremo con un pugno di mosche in mano."

 

“Non ci siamo resi conto che potevamo far parlare di noi anche nei giornali nazionali. Siamo una grande realtà che non ha ancora raggiunto la posizione che si merita. Il Catania ha perso tre partite in casa e non succedeva da anni. Abbiamo perso un po’ di credibilità, dobbiamo riacquistarla subito, le squadre devono aver timore di affrontarci in casa."

 

“Il problema è che non facciamo goal. Siamo tutti responsabili non solo la difesa. Abbiamo una settimana per lavorare bene perché ci aspetta un ambiente difficile.”

 

Lopez? “Io mi limito a dire che non esiste allenatore che non voglia mettere in campo un giocatore che abbia le potenzialità per far vincere una partita. Vedo Lopez diverso adesso, con più voglia, più cattiveria.”

 

“Io penso che l’unica dimostrazione che possa convincere la società a trattenermi sia dimostrare chi sono in campo. Non a parole. Io metto sempre l’anima ogni partita. Spero che con questo mi rinnovino il contratto. Sono pronto a dare il massimo.

 

“Se gioco domenica per me è una battaglia. Andrò in campo dimostrando di avere forza. Troveremo un ambiente difficile. Hanno una dirigenza ottima. Allenatore che non molla mai. Pubblico caloroso. I valori tecnici, la fame di vincere farà la differenza. Lo stimolo in più è stata la penalizzazione.

 

”Io posso dare ogni giorno di più. Stare a casa sereno. Allenarmi con la determinazione giusta. Questa è la ricetta giusta.”