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Delvecchio: "Pirlo sapeva che non l'avrei mollato" PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Mercoledì 28 Settembre 2011 17:32

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Gennaro Delvecchio è tornato. Il centrocampista rossazzurro si sente nuovamente parte del progetto Catania e lo sta dimostrando coi fatti sul campo. Come mette agonismo nel rettangolo verde lo fa davanti ai microfoni. Dieci minuti di show che segnano il ritorno di un giocatore ma soprattutto di un uomo che ha ancora tanto da dare alla maglia etnea:

 

“Le critiche fanno parte del gioco. Ho fatto un esame di coscienza, non è bello esser giudicati specialmente se nelle vene scorre un po' di sangue. Però devo dire grazie a quella gente che mi ha fischiato, si aspettavano un Delvecchio diverso, quello che è andato via da Catania, quello di Perugia e della Sampdoria. Noi abbiamo solo il campo per dimostrare il nostro valore. Molta serenità grazie alla mia famiglia, le mie bambine, non è stata difficile uscirne. Anche quando non ho giocato in questo periodo grazie ad una persona mi sono avvicinato a Dio, qualcosa è cambiato."

 

Montella: "Con il mister ho giocato, c'era un rapporto dal punto di vista umano. Lui mi aveva detto che mi avrebbe preso in considerazione e l'ha fatto. Se mi ha fatto scendere in campo non è perchè voleva darmi una mano ma perchè potevo servire. Con la Sampdoria di Mazzarri giocavo sempre lì come con Pirlo. Mi piace farlo perchè bisogna avere sacrificio dal punto di vista fisico e poi ho il compito di attaccare e di inserirmi. Nasco come mediano destro o sinistro. In campo Pirlo invitava i centrali a portare palla perchè aveva capito che non l'avrei mollato."

 

"Dobbiamo cambiare la testa per cambiare risultato fuori. Bisogna andare a Novara col coltello tra i denti. Tra oggi e domani proveremo qualcosa sul sintetico. Gli stimoli per giocare contro il Novara li dobbiamo trovare dentro. Non bisogna perdere e se saremo figli di buonadonna potremo anche vincere. Abbiamo un calendario difficile. Loro hanno entusiasmo ma anche noi ce l'abbiamo, bisogna dimostrarlo sul campo. Questa società ha fatto tutto ciò che poteva fare, ora dobbiamo cambiarla noi questa situazione. È una questione mentale. Dobbiamo portare il pane a casa."

 

Morimoto? Ragazzo straordinario che è andato via a 14 anni, grande professionista, squisito. Sempre col sorriso."

 

Il gol? Devo ammorbidire un po' i piedi ma col Cesena sono stato un po' sfortunato. Se il Catania fa risultato e Delvecchio non segna ci metto la firma.”





Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Settembre 2011 18:53