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Hoi Cholo...ops, volevo dire Maxi...Posso? PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Venerdì 25 Marzo 2011 20:37

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La sosta di campionato e' volata via e adesso, in maniera ufficiale, si entra di diritto in clima derby. Catania e Palermo sono pronte alla sfida per la leadership della Sicilia, secondo round del derby, dopo la vittoria al Renzo Barbera, del Palermo trascinato da un Pastore assoluto dominatore di giornata. Oggi la storia e' totalmente diversa: dopo Giampaolo e' arrivato Simeone, mentre i rosanero si sono affidati a Cosmi dopo la cacciata di Rossi. Due teorici del pallone fatti da parte, per lasciare la panca a due cosiddetti motivatori, pronti a dare una sterzata dal punto di vista mentale alle rispettive compagini.

 

Per molti, quella di domenica, sarà la partita per eccellenza, la gara da vincere con squadre decise alla battaglia per esaltare i singoli o il collettivo. Singoli, proprio loro, capaci con una giocata o con un colpo di sovvertire qualsiasi match e come per magia la mente vola alla scorsa stagione, verso quel due a zero, materializzando quell'urlo, quella giocata e quella potenza chiamata Maxi Lopez. Due colpi dei suoi, due gol decisivi per scacciare il fantasma palermitano e fare spazio alla gioia rossazzurra. Il primo con opportunismo, approfittando dell'indecisione di Goian, pronto a far scattare l'esplosività e la potenza del diagonale per battere Sirigu; il secondo, con cattiveria e sagacia tattica nel seguire alla perfezione la danza di Martinez, sbattendo in rete l'ennesima perla.

 

Lui, proprio lui, Maxi Lopez... professione attaccante di razza, pronto a materializzarsi proprio nelle gare che contano. Nonostante tutto, persino alla faccia di una stagione sicuramente al di sotto di ciò che tutti si aspettavano; alle volte, però, il tuo calcolo non sempre viene supportato dai fatti, eppure i suoi gol, solo 7 rispetto agli 11 in soli quattro mesi della scorsa stagione, sono stati pochi ma buoni e soprattutto pesanti da morire. Cosi stavolta lasciamo in pace il Cholo Simeone e bussiamo alla porta dello spirito di Maxi Lopez, per chiedere, domandare e magari dire ciò che frulla nella nostra mente a pochi giorni dalla partitissima. Le partite, secondo noi, per uno come Maxi Lopez.

 

Questa, caro Maxi, sarà la tua partita, perche' sei bomber dentro, nel dna, nell'essere decisivo e protagonista dell'area di rigore. Questo, caro Maxi, sarà il tuo derby, perche' e' la gara come dicevamo per giocatori del tuo peso, della tua tecnica, capaci da soli di vincere qualsiasi atrofia tattica che la gara presenta.

Caro Maxi il derby sarà tuo, perche' devi sbloccare te stesso e la volgia di andare in gol... per ora si è solo inceppato, nessuno, infatti, può credere che il cannoniere pazzesco riesploso a Catania sia solo un lontano ricordo. Caro Maxi il derby ti aspetta per ricominciare a rincorrere il tuo record, 11 reti, magari provando a superarlo, nonostante le poche partite rimaste da qui alla fine del torneo; tutti aspettano il numero 11 del Catania, tutti vogliono vedere la tua potenza straripante abbattersi sulla soffice difesa rosanero e tutti non aspettano altro che lasciarsi andare all'urlo liberatorio per un tuo sigillo.

 

Il derby e' roba da duri e nonostante le panchine dell'ultimo perido tutto si dimentica, tutto si mette da parte, per tornare ad essere il protagonista, l'attore numero uno, il centravanti di razza che per una settimana il Palermo dovrà temere. Insomma, non manca molto e giocatori come Lopez difficilmente sbagliano gare del genere, anche per sbattere in faccia al proprio allenatore la realtà, che un giocatore come Maxi deve giocare sempre, perche' con altrettanta frequenza può risolverti la gara con un colpo dei suoi. Saranno ore e minuti tutti da vivere, attimi e accadimenti che non aspettano altro che il fischio d'inizio di un derby che può essere la partita....la sua partita, quella di Maxi Lopez.





Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Marzo 2011 16:14