| Diego Simeone: grinta, carisma e idee chiare |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Mercoledì 19 Gennaio 2011 20:56 | |||
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Tutto in 24 ore. Il campionato o forse la storia del Catania è cambiata in questo breve arco di tempo, quello che ha racchiuso la separazione con Marco Giampaolo, la scelta, l’arrivo e la presentazione di Diego Pablo Simeone. Il tecnico argentino ha mostrato di avere le idee molto chiare riguardo il progetto Catania. Puntando sul gruppo argentino certo ma anche sulla valorizzazione delle individualità:
“Prima di tutto ringrazio il Presidente ed il Direttore per avermi riportato in Italia in un altro ruolo rispetto a quando me ne sono andato. Per me questa è una bella sfida ed io ho avuto tante sfide nella vita, questa sarà una in più. La squadra, aldilà degli argentini, ha tanti giovani italiani importanti e proveremo a farla tornare a giocare nel miglior modo. Il Parma è una squadra molto veloce, con un Hernan Crespo che ancora continua ad essere uomo d’area. Sarà una gara dura, abbiamo avuto la possibilità di fare un piccolo allenamento e di conoscere i giocatori. Domani andremo in ritiro subito dopo l’allenamento per conoscerci meglio”.
“Mi aspetto che la squadra sia corta, che faccia pressing alto e che stia bene fisicamente. E la grinta sarà fondamentale. Dobbiamo parlare coi medici per vedere come stanno gli infortunati, ovviamente quando si ha la rosa al completo si può scegliere meglio. Penso ad un 4-2-3-1 o ad un 4-3-1-2, non sono uno che guarda solo ad un sistema, credo che l’importante siano i giocatori ma più attaccanti hai più possibilità di vincere hai.”
“Il Catania l’anno scorso ha fatto un gran campionato ed è riuscito ad arrivare alla salvezza con tranquillità. Adesso non ha fatto male, ci sia aspetta di più e speriamo di riuscirci. Abbiamo parlato col direttore, mi ha raccontato quello che si sta facendo e quello che si vuole fare, ho visto il Centro Sportivo, è bellissimo ed è importante potersi allenare lì.”
“Il campionato argentino è molto difficile, ci sono molte pressioni, in Italia è simile. Il campionato italiano mi piace molto, tutte le partite sono diverse. Qua puoi andare in un campo dove ti aspetti una cosa e ne succede un’altra. La trovo una sfida personale. Lopez è un giocatore straordinario, è arrivato a gennaio e ha fatto benissimo, l’importante è che ci siano giocatori che lo assistano e che lo aiutino a liberare la sua potenza.”
“Quando eravamo al San Lorenzo dissi a Gomez di giocare ala destra perché in Italia avrebbe giocato da ala destra, lui non voleva giocarci ma io avevo ragione…Ho imparato molta tattica in Italia.”
Mihaijlovic? “Non mi piace parlare di me, mi conosceranno giorno dopo giorno.” Sentirlo? “Perché no, siamo stati compagni alla Lazio.” Barrientos? “E’ un giocatore diverso con caratteristiche che mi piacciono però il Catania ha giocatori importanti e chi starà meglio e chi avrà più forza, tecnica ed aggressività giocherà.”
Mercato? “Se diciamo che un giocatore è bravo costerà subito di più.” Galeano? “Bravo, centrale importante, fa anche gol, ragazzo giovane.”
“Cercheremo di capire chi è bravo, poi sceglieremo il modulo.” La difesa? “Non mi piace giocare a uomo ma neanche molto in linea. Lasciatemi un po’ di giorni.”
“L’importante è che i giocatori offensivi abbiano la fame del gol. Trovare si l’equilibrio difensivo ma far male in avanti. Gomez è bravo nell’uno contro uno e può giocare anche dietro le punte, vedremo. Le parole spesso vanno via, i fatti sono quelli che contano, gioca chi sta bene. Alvarez l’ho avuto all’Estudiantes ed è bravo sia a destra che a sinistra.”
“Il Catania più che trampolino è il mio presente, è una bellissima occasione, di tornare sono molto contento. Solo che adesso dobbiamo tornare in campo e fare le cose per bene. Non è facile prendere una squadra a campionato in corso, il fatto di conoscere gli argentini è un fattore positivo.”
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