| Editoriale: Arrivederci campionato, ci mancherai… |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Domenica 22 Maggio 2011 21:43 | |||
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Arrivederci campionato. Anche quest’anno, per nove mesi, ci hai fatto compagnia decidendo le sorti emotive delle nostre domeniche (ed in alcuni casi anche del resto della settimana), regalandoci l’incertezza della paura della retrocessione per poi, come solo tu sai fare, farci commuovere in un tripudio di bandiere quando la quinta salvezza consecutiva si è concretizzata. Come ogni ultima giornata, anche oggi il triplice fischio arbitrale ha risuonato forte in quel di San Siro dove un Catania mai sceso in partita ha reso onore all’ultimo acuto nerazzurro in vista della finale di Coppa Italia della prossima settimana contro il Palermo.
In realtà quella consumatasi oggi pomeriggio è stata una vera e propria piacevole sgambata per gli uomini di Leonardo che non hanno mai trovato una vera opposizione da parte della compagine etnea costretta ad una formazione rimaneggiata a causa delle numerose assenze. Da Silvestre a Spolli passando per Biagianti e Maxi Lopez, tutti pezzi da novanta capaci di regalare una fievole speranza ai tifosi rossazzurri che però, viste le seconde linee avevano ben presto riposto l’ascia di guerra. Il Catania visto oggi con una difesa sperimentale ed uno spirito “estivo”, è stata la vittima sacrificale che i nerazzurri hanno divorato in un sol boccone senza mettere mai in dubbio il risultato. Sin dai primi minuti infatti il match è stato a senso unico con i padroni di casa in proiezione offensiva, e Carboni e compagni chiusi nella propria metà campo frenati da una sorta di timore reverenziale mixato ad una lecita distrazione pre vacanziera. Il risultato finale infatti è tanto scontato quanto giusto. Un tre a uno utile solamente alle statistiche, ma che non riuscirà assolutamente a mettere in ombra la splendida stagione portata a termine dal Catania. In primis la riconferma in Serie A.
I rossazzurri con questa quinta salvezza consecutiva entrano di diritto tra le realtà più solide e durature dell’universo calcistico italiano, mostrando una competenza gestionale ed un potenziale cui paradossalmente la salvezza addirittura sta stretta, ma che sicuramente in futuro potrà togliersi soddisfazioni ben più grandi. A riconferma di ciò giunge il secondo elemento che può fare sorridere il popolo etneo, l’ennesimo record di punti stabilito alla penultima giornata con la vittoria inaspettata contro la Roma, frutto dell’attaccamento alla maglia di un gruppo di uomini forgiatisi alle pendici del Vulcano. Da non sottovalutare poi c’è l’aspetto economico. La società del presidente Pulvirenti infatti continua ad essere una delle più sane della penisola grazie ad una gestione oculata che non si è mai azzardata a compiere il passo più lungo della gamba e che avrà a disposizione un tesoretto di tutto rispetto con le probabili cessioni di alcuni talenti scovati in questi anni da Lo Monaco. La formazione rossazzurra infatti in ambito internazionale si sta procurando sempre di più la nomea di “rampa di lancio” per le numerose giovani promesse (soprattutto sudamericane) che potranno accettare di approdare in Sicilia con sempre maggiore convinzione.
Dal punto di vista tecnico poi c’è da stare tranquilli, poiché nonostante molti veterani faranno probabilmente le valigie (tra glia altri Maxi, Silvestre e Carboni), anche in questo campionato è emersa la bontà del lavoro del talent scout Lo Monaco che ha fatto esplodere gioielli del calibro di Bergessio e Gomez, per non parlare poi della classe di Lodi e della freschezza di Schelotto (ci sarà anche un Barrientos pronto al ritorno); tutti elementi di grande prospettiva che potranno essere le fondamenta per la squadra del futuro. Ultimo aspetto, ma non per questo meno importante, è la consapevolezza della serietà del progetto rossazzurro determinato dalla costruzione ed inaugurazione del nuovo centro sportivo, Torre del Grifo Village.
Questo impianto infatti rappresenta un bene inestimabile per la società, ben oltre superiore ai 60 milioni investiti, poiché sarà la rampa di lancio per la creazione di un settore giovanile altamente competitivo, e la disponibilità di una serie di infrastrutture raramente utilizzabili da altre compagini, elemento che a lungo termine porterà grandi vantaggi alla squadra. Catania caput mundi, potrebbero pensare i più, in un impeto patriottico legato alla visione di un futuro estremamente roseo, ma per sognare bisognerà fare piccoli passi uno alla volta, rimanendo sempre attenti a mantenere i piedi per terra e mantenere l’umiltà mostrata quest’anno. Per adesso godiamoci il meritato riposo. Relax per i dirigenti, per i giocatori, ma soprattutto per i tifosi che anche quest’anno non hanno fatto mancare il loro affetto e che per tre mesi potranno concentrarsi unicamente sul mercato, in attesa del gran colpo che sicuramente Lo Monaco metterà a segno e che permetterà ancora al Catania di presentarsi ai blocchi di partenza della prossima stagione come formazione ben attrezzata, agguerrita ed assetata di vittorie.
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