Home
 146 visitatori online

Editoriale: Avanti cosi... fermati da un rosso PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Domenica 11 Dicembre 2011 17:24

AtalantaBCvCataniaCalcioSerieFadsDMu6-_Wl  Alla fine conta il punto, ma soprattutto la prestazione. Alla fine vola tutto via per il solito errore arbitrale che pregiudica l’intera tattica ed economia della gara degli etnei. Un giallo inesistente da parte di Giannoccaro in una fase cruciale della gara fino a quel momento gestita e dominata dagli uomini di Montella. Chiaro che l’inferiorità numerica ha pregiudicato “in toto” la gara del Catania, costretto purtroppo a subire nella ripresa la motivata e giustificata reazione atalantina votata al raggiungimento del pareggio poi arrivato.

 

UN GOL E TANTO ALTRO – Il disegno di Montella rimaneva tale, una struttura che con la giusta intensità ritrovava la bonta’ del 3-5-2. Alla faccia di ruoli o specificità dimostrando che volere e’ potere. Potenza giocava bene, piu’ basso sicuramente di Marchese, ma il risultato era sempre positivo garantendo spinta e copertura sempre a quattro in possesso. Barrientos, la novità, inizialmente soffriva la marcatura di Masiello per poi crescere con i minuti giocando fronte porta, sfruttando maggiormente l’ampiezza sul lato di Marchese. Non soffriva la formazione etnea riuscendo a lenire nel migliore dei modi gli spauracchi della vigilia firmati Denis, Schelotto e Moralez. Il capocannoniere della serie A riusciva a sfuggire a Spolli solo in un’occasione, mentre Schelotto non prendeva un pallone, stesso discorso per Moralez sempre chiuso dalla marcatura in uscita di uno dei centrali rossazzurri. In avanti Maxi sgomitava senza incidere, però tantissimo. Il Catania dopo lo studio, imponeva: cosi la fluidità di manovra portava la giusta pressione alla fase difensiva della Dea: prima le bordate da fuori area di Almiron e Potenza ad impegnare Consigli, poi la rete. Azione sviluppata proprio dal defilarsi di Barrientos e dal cross perfetto di Marchese per il terzo tempo cestistico di Legrottaglie rimasto in zona gol. La reazione dell’Atalanta? Nessuna, perche’ il Catania rimaneva ben messo in campo ed in maniera elastica con Almiron provava sempre a ripartire per fare male. Unica incognita il giocatore in più, quello che non ti aspetti, che esula alle volte anche dagli avversari. Ecco il signor Giannoccaro che su un intervento si Spolli in anticipo su Denis in maniera cervellotica vede una spinta ai danni dell’attaccante argentino. Secondo giallo per Spolli e rosso a smontare le certezze create nel primo tempo.

 

RIPRESA DI SACRIFICIO – Montella dopo il torto di Giannoccaro cambiava atteggiamento: Barrientos allargato a sinistra e Delvecchio pronto a ripiegare sulla difesa a quattro. Potenza, Bellusci, Legrottaglie e Marches rimanevano a schermo davanti ad Andujar, mentre in mediana Almiron e Lodi erano la cerciera con Lopez troppo solo e abbonda nato li davanti. La pressione dell’Atalanta era costante ma non straordinaria, nonostante la pressione centrale del doppio attaccante con Tiribocchi ad affiancare Denis. Colantuono abbandonava la difesa a quattro per trovare quella a tre e la pressione degli Schelotto prima e Bonaventura poi si faceva pesante ma non ossessiva. Peccato subire gol in quella maniera, su palla inattiva, anche perché in fin dei conti fino ad allora su azione la “Dea” aveva prodotto ben poco. Catania ordinato e chiuso a riccio per mantenere almeno il minimo rispetto a ciò che avrebbe meritato effettivamente, i tre punti.

 

Alla fine l’1-1 appare giusto, ma il rimpianto rimane. Adesso avanti, con la solita consapevolezza, la solita voglia di continuare ad applicare i dettami di Montella. Il derby consegnerà il resto e forse qui le parole non servono.





Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Dicembre 2011 12:37