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Editoriale: Bicchiere mezzo… PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 07 Novembre 2010 18:11

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Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? L’eterno dilemma mai come in questo periodo sta imperversando nella zona sicula orientale. E già perché continuano i dati a favore dell’una o dell’altra tesi moltiplicando gli umori e i pareri di tifosi e addetti ai lavori. Il pareggio di Marassi è un’altro punto importante conquistato su un campo difficile e spesso inespugnabile. È un punto che probabilmente in un altro periodo e con una situazione di classifica diversa sarebbe stato accolto con gioia da tutti. È innegabile che la prova del Catania a livello difensivo del Catania sia stata pressoché perfetta. Chiusura di tutti gli spazi, pochissime occasioni concesse alla Samp, attenzione, sacrificio ed umiltà per la causa e nessuna individualità emersa nell’avversario (annullato Pazzini ma mancava l’asso Cassano). Una prova per certi versi simile a quella di due settimane fa sempre a Marassi ma sponda rossoblù poi sfociata in un errore difensivo fondamentale di Nicolas Spolli e gara terminata 1-0. Insomma ancora una volta la squadra dimostra di esserci eccome a livello difensivo a dispetto di uomini diversi (oggi due su quattro) e assenze. Gli stessi recuperi di Carboni e Ledesma (soprattutto il primo) hanno dato equilibrio e tranquillità alla squadra.

 

Poi c’è il bicchiere mezzo vuoto, quello trasparente che fa vedere le cose oltre l’oggetto in questione e che deve far riflettere. Il Catania è al suo secondo 0-0 consecutivo, ciò vuol dire nessun gol preso contro squadre del calibro di Fiorentina e Sampdoria (coi vari Mutu, Gilardino, Pazzini) ma anche nessun gol fatto. E il dato diventa allarmante se si vedono le gare precedenti che portano ad una sola rete su cinque partite il bottino dei rossazzurri. Pensate a questo: 7 reti segnate nelle prime 5 partite ed una sola nelle successive 5. E il dato non deve stranire considerando il match di oggi. Lopez di nuovo in campo ma in linea con le ultime prestazioni sottotono. Tanta lotta, tanti falli e stavolta nemmeno una palla-gol. Poco aiuto dalle fasce e dalle retrovie. Non è un caso che le occasioni più pericolose degli etnei siano arrivate ancora su palla inattiva. Prima Bellusci, poi Delvecchio hanno rischiato di decidere la partita. Eppure il Catania ha avuto l’occasione di accelerare la manovra quando diverse volte è sembrato padrone del campo e del possesso palla ma ha preferito spegnere il gioco piuttosto che rischiare di lasciare spazi aperti. Insomma un punto che è stato bene al Catania e ripetiamo a Marassi non è reato tutto ciò, anzi. La classifica resta invariata in linea con ciò per cui Giampaolo è stato chiamato ma è chiaro che la vittoria comincia a mancare. Con lei saremmo più sereni e tranquilli.