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Editoriale - Brutto Catania, ma non tutto è da buttare PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Renato Maisani   
Mercoledì 21 Settembre 2011 23:45

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"Affrontare la Juventus in questo momento non è il massimo", ha detto a caldo Vincenzo Montella dopo il tonfo del Catania a 'Marassi'. Beh, sarà anche vero che 'La Vecchia Signora' non è l'avversaria più comoda da affrontare, ma il tecnico rossazzurro farebbe bene a ringraziare il calendario che manderà nuovamente in campo il Catania meno di 100 ore dopo il k.o. del 'Ferraris'.

A Catania, si sa, così come in tutte le piazze più calde, gli umori variano di giorno in giorno: se l'incoraggiante successo sul Cesena aveva generato parecchio entusiasmo dalle parti dell'Etna, adesso il pesante 3-0 maturato a 'Marassi' offre il fianco a critiche di ogni genere nei confronti di società, squadra e allenatore. E allora, ben venga l'immediata possibilità di riscossa, seppur contro la temibilissima Juventus.

Anche dopo pesanti sconfitte come quella rimediata al 'Ferraris' contro il Genoa di Malesani, bisogna innanzitutto partire dalle note positive, sulle quali costruire le basi per il prossimo incontro. Di positivo c'è stata soprattutto la tenuta psicologica della squadra che, nonostante i due goal subiti in pochi minuti, non ha perso la testa e ha continuato a giocare con ordine, senza cedere a isterismi o frenesia. C'è poi da salvare sicuramente la prima parte di gara: se Frey non avesse mostrato tutto il suo talento sulla doppia conclusione di Maxi Lopez e Biagianti, forse avremmo raccontato tutta un'altra partita. Infine, i singoli: Francesco Lodi, Marco Biagianti, Adrian Ricchiuti e... David Suazo. Già, proprio l'honduregno. In una serata da dimenticare per i rossazzurri, l'attaccante - al suo esordio in maglia rossazzurra - è una delle note che ci restituisce il sorriso: sta bene, è carico ed ha fame di goal. Sarà utile, anzi fondamentale. E probabilmente prima del previsto.

Inevitabile toccare anche i tasti più dolenti. Innanzitutto la difesa: senza voler gettare la croce addosso a nessuno dei rossazzurri perchè si sa, capita a tutti di sbagliare, il caos che ha regnato sovrano all'interno dell'area di rigore è assolutamente inaccettabile. C'è molto da lavorare sotto questo aspetto e, probabilmente, a questo reparto manca un po' di carisma che solo il rientro di Legrottaglie potrà dare. Altra nota dolente è rappresentata dagli esterni d'attacco, anche stavolta - come già capitato contro il Cesena - troppo avulsi dal gioco ed eccessivamente vicini alle linee laterali: in quella posizione per Gomez, Lanzafame, Barrientos, Ricchiuti o Bergessio, pungere è davvero impossibile. Infine, appunto, Gonzalo Bergessio. Il 'Toro' è parso spaesato, fuori dagli schemi e totalmente spento: non è questo l'attaccante che lo scorso anno ha contribuito in maniera decisiva alla salvezza del Catania.

C'è da lavorare insomma, ma non bisogna fare drammi: domenica arriva la Juventus e il Catania ha l'occasione di scrivere un altro pezzo indelebile della sua storia!





Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2011 00:04