| Editoriale: buona la prima...zampata di Papu |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Domenica 21 Agosto 2011 19:44 | |||
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PRIMO TEMPO SOLO RICCHIUTI E GOMEZ - Gara caratterizzata dal caldo e dal tasso di umidità che spezza decisamente le gambe dei giocatori. Catania solo a tratti, vive di fiammate la formazione di Montella tutte caratterizzate dai giocatori che stanno meglio, Ricchiuti e Gomez. I brevilinei entrano prima in forma e i due rossazzurri sono gli unici che riescono a cambiare ritmo alla gara e al match creando qualcosa di importante. Ricchiuti prova ad accendere spesso Lopez in profondità ma Maxi appare troppo fermo e statico, mentre Papu Gomez ci prova da ogni posizione e proprio dal suo calcio nascono le cose migliori e le occasioni dei rossazzurri.
La difesa rischia qualcosa, soprattutto nei movimenti a tagliare in diagonale del Brescia, risentendo di un amalgama generale derivata dall'adattamento di Potenza, che però non dispiace. In mediana Biagianti fa il suo, mentre Moretti sbaglia troppi palloni ma il ragazzo può solo crescere. Notevole invece la spinta a corrente alternata sia di Capuano, sia di Alvarez con i giusti automatismi soprattutto sul lato di Gomez quando si accentra.
ULTIMA MAXI ZAMPATA? La rete del vantaggio nasceva proprio da una grande iniziativa di Ricchiuti che lasciava sul posto il marcatore e metteva al centro trovando l'acuto di Maxi Lopez classica zampata da bomber di razza, ventiduesimo sigillo in rossazzurro, forse ultima perla del bomber argentino della sua straordinaria parentesi etnea.
ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE Alla vigilia del match Montella aveva tuonato..."voglio attenzione...non vorrei rivedere certi svarioni". Cosi, in maniera beffarda, si apriva il secondo tempo con un errore grossolano di Alvarez che apriva una voragine davanti ad Andujar sfruttata al meglio dal lungagnone Jonathas che metteva dentro ristabilendo la parità. La contromossa di Montella al pareggio delle rondinelle si chiama Llama e Catellani: il tecnico napoletano mette pressione alla fase difensiva bresciana con Llama terzino che cominciava a spingere come un ossesso, mentre Catellani rilevava Lanzafame. L'azione propulsiva di Llama portava benefici in fase offensiva con un Catania decisamente più pericoloso, ma il giocare molto alto dell'argentino, nello stesso tempo, costringeva una difesa già non straordinaria a subire dei contropiedi velenosi da parte degli uomini di Scienza.
MAXI REAZIONE...MA DECIDE PAPU - Due palle gol: la prima su iniziativa proprio di Llama non chiusa da Ricchiuti e la seconda su palla inattiva con Spolli, palo. Ancora Catania stavolta con Catellani, ma la sua conclusione sul secondo palo risultava prevedibile. Il Catania pressava e saliva in cattedra Maxi Lopez: vivo e pieno di voglia il numero 11 argentino cominciava a menare le danze e creava occasioni su occasioni andando vicino al gol della vittoria. Ultimo tentativo ancora di Lopez che in maniera molto simile al gol del vantaggio, provava in spaccata a bucare, ma veniva anticipato sul più bello. Nel finale il grande gesto tecnico del migliore in campo, Gomez: cross teso dalla destra il portiere smanacciava fuori area e Gomez in torsione, dal vertice sinistro dell'area, di prima intenzione al volo metteva dentro un gol straordinario che consegnava il primo sorriso al Catania di Montella.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 21 Agosto 2011 22:48 |





Ecco il primo vero Catania di Vincenzo Montella. Catania formato Coppa Italia, con un Brescia rinnovato e pieno di giovani emergenti. Il tecnico etneo, per la prima davanti al pubblico di casa, non stravolge nulla della vera anima etnea riproponendo il solito vecchio caro 4-3-3. I protagonisti? Presto detto: Andujar, nonostante i rumors estivi, rimane il numero uno e la difesa a quattro in attesa dell'arrivo del centrale schiera ancora l'esperienza di Potenza al fianco di Spolli con Capuano e Alavrez sugli esterni. In mediana il capitano Biagianti è il metronomo davanti alla difesa con il ruspante Moretti e il sempre verde Ricchiuti a completare il centrocampo. In avanti spazio a Maxi Lopez al centro dell'attacco, in attesa di Bergessio, Gomez e Lanzafame chiudere il cerchio offensivo.