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Editoriale: gli Extra-terrestri ci riportano sulla terra PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Redazione   
Domenica 06 Novembre 2011 17:35

montella_urla  La voglia di continuare e di stupire si ferma, almeno per ora, alle quattro pappine inflitte dal Milan. Quattro sberle che, paradossalmente, potrebbero anche aiutare a tornare sulla terra. Non e' bastato stare sulla terra, oggi, contro gli Extra-terrestri di Allegri troppo stellari e forti nello sfruttare anche qualche pecca tattica mostrata stavolta dai rossazzurri.   

 

Montella premeva sull’acceleratore e l’atteggiamento tattico con Lanzafame esterno e Ricchiuti mezzala destra consegnava un messaggio di battaglia e di protagonismo da parte del Catania. Tutto questo, però, alla fine e’ stato stavolta controproducente soprattutto nel primo tempo dove i rossoneri si sono sbizzarriti nel sfondare sulla fascia destra etnea.  Robinho, proprio da quel lato, ha combinato di tutto e di più riuscendo a destabilizzare tutta l’ossatura difensiva del Catania. La ricerca dello spazio e la difesa a tre allargata nelle maglie dagli attaccanti rossoneri e' risultata la chiave di volta della partita. Peccato perché come al solito il ritmo del Catania piaceva per venti minuti e anche tanto, in più questo Milan in fase difensiva sembrava più che vulnerabile e i 14 gol al passivo confermavano questo deficit.

 

Proprio Montella riusciva a trovare la formula offensiva appropiata con gli sfondamenti centrali di Ricchiuti e Gomez più volte pericolosi ma stavolta spuntati in occasione della conclusione o dell’ultimo passaggio. Peccato perché col senno del poi si poteva pensare anche ad un Ricchiuti coperto, però, da Potenza o la scelta di Lanzafame esterno duttile per un la più razionale scelta in mediana di Delvecchio.

 

Nella ripresa non cambia nulla, anzi. Montella ha provato ancora a forzare al mano con Barrientos prima e Lopez poi, ristabilendo la difesa a quattro e dando manforte a Bergessio con l’attacco a tre. Tutto inutile: il Milan andava ancora a nozze e firmava altre due reti che chiudevano la contesa e ristabilivano gli equilibri campionato. Vincenzino sette bellezze stavolta forse e’ stato un po’ sfrontato nel giocarsela a viso aperto, troppo. Un Catania sicuramente lontano parente della squadra ammirata nelle ultime sei giornate anche se i rossoneri sono apparsi una spanna rispetto alle altre. Adesso il presente parla matricole: i rossazzurri cominceranno adesso un altro ciclo, quello delle affamate di punti e della legna Chievo, Lecce, Cagliari e poi il derby col Palermo, ma si parte con una forza diversa la stessa che il Catania ha mostrato in queste prime nove giornate…e gare che potrebbero rafforzare questo inversione di tendenza e mentalita’ che abbiamo ammirato fino ad oggi. 

 





Ultimo aggiornamento Domenica 06 Novembre 2011 22:55