Home
 132 visitatori online

Editoriale: Solo un punto e niente altro PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Redazione   
Domenica 11 Settembre 2011 15:42

lopez_indica Voleva vincere, giustamente, Montella, ma alla fine raccoglie molti dubbi, poco gioco e solo un punto. Un Catania lento, con poche idee e molte sbavature difensive ad alzare la soglia dell'attenzione nonostante gli acquisti altisonanti.    

 

Si riaccendeva l’interruttore della passione. Il Massimino riabbraccia i rossazzurri chiamati al primo squillo in campionato contro un imprevedibile Siena di mister Sannino. Curiosità totale nel scoprire i progressi di una squadra forte sulla carta arrivata alla riprova del campo, unico giudice insidacabile.

 

Non si fidava del Catania mister Sannino che inseriva Vitiello ombra di Gomez e Gazzi giocatore piu’ di rottura al fianco di D’Agostino. A sua volta Montella preferiva Potenza sul lato destro rispetto ad Alvarez, dando fiducia a Bellusci al fianco di Spolli per lasciare maggior spinta alle sortite di Capuano.

 

Questo il pre-partita mentre sul campo Sannino propone un Siena perfettamente messo in campo e capace di sfruttare i punti deboli di un Catania in pieno rodaggio. I rossazzurri sono apparsi timidi, impauriti e spesso incapaci di fornire un’azione ben avviata e conclusa verso la porta di Brnic. Ricchiuti, che doveva essere la chiave di volta della gara, veniva imbrigliato da Gazzi e dai raddoppi di Brienza che spesso si accentrava, ma la chiave positiva per il Siena erano le linee strette tra difesa e centrocampo per non far penetrare ne Gomez, ne Ricchiuti. Bravo Sannino nel primo tempo, inerte e riflessivo Montella che non cercava soluzioni diverse, come la profondita’ verso gli esterni o in perpendicolare e mal sopportava anche un atteggiamento in campo e tattico di Lanzafame sicuramente negativo e un Almiron spettatore della gara.

 

I brividi purtroppo pero’ li consegnava la difesa etnea: spesso fuori posizione la linea a quattro di Montella e in piu’ di un’occassione bucata anche centralmente con cross tesi dalla fascia. Il Catania ringrazia Gonzalez, Calaiò e Mannini che hanno buttato al vento altrettante topiche di Andujar e compagni di reparto.

 

La scossa arrivava, però, nei primi minuti della ripresa: Ricchiuti finalmente guadagnava campo centralmente e spaccava due volte la difesa del Siena creando prima con Gomez e poi personalmente i presupposti per il gol. Sannino correva ai ripari e rinforzava la mediana: toglieva un prezioso Gonzalez ed inseriva Angelo che si posizionava da esterno di centrocampo, con Brienza avanzato in attacco al fianco di Calaiò per sfruttare le falle difensive etnee.

 

La sfuriata iniziale dei rossazzurri, pero’, si esauriva in quei quattro minuti e anche gli innesti di Catellani e Sciacca cambiavano poco, e si rifletteva nel vedere Bergessio a bordo campo. Poche idee anche sulle palle inattive insomma un avanzare senza avere una linea guida su cosa fare o esprimere negli ultimi metri; a questo si aggiungeva il timore di tentare la conclusione ai venti metri, sia Biagianti, sia Ricchiuti non osavano da buona posizione. Il Siena stava li a contenere, senza faticare e senza subire eccessiva pressione, anzi qualche folata in contropiede permetteva alla Robur di respirare.

 

Finiva con due dubbi: Bergessio avrebbe cambiato qualcosa? Lodi in campo prima? Se e ma e di concreto solo un punto che fa classifica ma lascia con tanti punti interrogativi   





Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Settembre 2011 19:09