| Editoriale: trenta minuti da sballo...peccato! |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Mercoledì 08 Febbraio 2012 20:52 | |||
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Magari ad esaltare, come nel primo atto prima del diluvio, quella soluzione chiamata "transizione", rubare palla e ripartire in superiorità, tanto efficace quanto tremendamente fastidiosa per la difesa dei giallorossi. Tutto alla faccia di chi pensava a 25 minuti senza eccessivo agonismo: la partenza del Catania risulta veemente, con pressing e verticali profonde per fare male a Stekelenburg per poco bucato dalla spaccata di Almiron. Il sacrificio di Gomez e Llama sugli esterni con l'ausilio di Almiron e Izco garantivano copertura soprattutto dove la Roma, con Borini e Piscitella, provava ad offendere.
Sorprendeva il ragionato Luis Enrique che guidava i suoi esterni senza mai scoprire la fase difensiva, ma la spinta rimaneva tale, soprattutto quando il cross di Rosi tagliava tutta la difesa del Catania con Juan rimpallato e stavolta fermato dalla transizione di Bellusci.
Non adatti ai deboli di cuore gli ultimi dieci minuti di gara dove succedeva di tutto: al bacio le due carezze di Llama verso il centro dove però non si materializzava nessuno a raccogliere l'affetto dell'esterno argentino. Ancora super Llama provava di drop la conclusione con l'esterno esaltando i riflessi del portiere capitolino. Tutto Llama anche nel rubare palla e ripartire per vie centrali, stavolta però il passaggio veniva sprecato dall'egoismo di Gomez. la Roma però subiva e ripartiva, ma soprattutto sfiorava la rete con Borini nella mischia dentro l'area risolta dall'istinto pronto, efficace e risolutorio di Kosicky.
I cinque minuti di recupero di Tagliavento consegnavano agonismo esasperato a lenire i pericoli creati dentro l'area del Catania sventati dalla doppia inzuccata di Spolli. Questa la storia di trenta minuti, intensi, belli ma che portano a casa un punto a testa per Catania e Roma, un punto per ripartire aspettando i due recuperi di Siena e Cesena. Giusto cosi...peccato per il primo atto.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 06:40 |





La gara anomala e come tutto ciò che esce fuori dagli schemi ecco spuntare per Montella la novità Gomez esterno alto nel 3-5-2 con Barrientos appena dietro Bergessio. Non solo, perche' Llama, vista l'emergenza, veniva inserito dove natura vuole, mentre in mediana si randellava con Izco per toccare e ripartire.