| Editoriale: tra sprechi, riflessioni e qualche mancanza |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Domenica 22 Gennaio 2012 18:21 | |||
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Inutile mettere le mani avanti con la conquista dei quaranta punti da parte l’Udinese. Inutile farlo perché i bianconeri hanno dimostrato di essere una big del campionato e da big e’stata considerata da Montella nella strategia e nella preparazione della gara. L’ennesima gara con una cosiddetta squadra di prima fascia e calendario con le blasonate che fino ad oggi aveva sempre sorriso ai rossazzurri con una sola sconfitta a Milano contro il Milan, mentre per il resto solo vittorie, due Inter e Napoli, e due pareggi con Lazio e Roma con venticinque minuti ancora da giocare.
Questo specchio, pregio e difetto di un Catania mai banale con le quotate della serie A rispetto invece ad amnesie colossali con squadre di seconda fascia sicuramente maggiormente alla portata della formazione etnea.
CHI SBAGLIA, PAGA – Le soluzioni del pre partita di Montella confermavamo l’ossatura che tanto bene aveva fatto contro la Roma. Unica eccezione un Lodi in meno per un Biagianti in piu’ in mediana per lenire soprattutto l’arma letale dei bianconeri, il contropiede. Sul pallonetto spuntato di Gomez e sull’uscita a razzo di Handanovic possiamo racchiudere il primo tempo di un Catania, che ha sofferto poco, gestito la gara ed ha provato come di consueto di pungere in ripartenza con Gomez, Barrientos, Bergessio e Almiron la difesa a tre dei friulani. Lo spreco sotto porta del Catania ha materializzato il postulato piu’ classico del calcio “chi sbaglia paga”. Cosi l’Udinese alla prima grande ripartenza ha fatto male e demolito le certezze create dalla formazione di Montella. Crea tanto il Catania ma realizza poco la squadra mettendo da parte cosi le velleita’ di una formazione che poteva ambire a qualcosa di diverso per la qualita’ degli elementi.
RIPRESA AL CLOROFORMIO CON UNA PERLA – Un Secondo tempo che non ha visto nessuna reazione degli etnei in linea con la ripresa mostrata a Bologna. Il cambio Lodi per uno spento e in debito d’ossigeno Biagianti ha reso la manovra piu’ fluida e dinamica, ma spuntata ancora una volta negli ultimi metri. Blindata l’Udinese che non subisce e non soffre anzi approfitta ancora della bucata di Armero che trovava il corridoio grazie a Legrottaglie e Potenza troppo morbidi pescando il tiro al volo sontuoso del terribile Di Natale al sesto gol al Catania negli ultimi sei anni. La gara praticamente finiva qui, con il rigore procurato da Catellani e trasformato da Lodi a consegnare un contentino per il tabellino, brodino insipido per un Catania che chiude a 22 punti il girone d’andata con 25 minuti ancora da giocare contro la Roma pronti a chiudere il cerchio.
Finale dedicato ad una piccola riflessione o alcuni interrogativi: due gare almeno sei o sette occasioni sprecate che potevano cambiare il volto di due gare importanti per dare una svolta d’ambizione al campionato. Solo casualita’o mancanza di qualcosa li davanti? Bergessio non segna da Catania-Napoli 2-1, Maxi Lopez e’ ormai negli archivi del Catania, mentre Suazo e’ in lenta ripresa….serve qualcosa li davanti? Montella chiedera’ una prima punta dal gol facile rispetto alla fantasia poca concreta sotto porta di Barrientos, Gomez e Catellani? Con questo vivremo gli ultimi giorni di mercato in attesa magari di Ilsinho, gustando pregi e difetti di un Catania targato Montella ancora in evoluzione con tanto da migliorare ma con una base solida di qualita’ e bel calcio fino ad ora consegnate dal campo. Le amnesie difensive? Ne parliamo la prossima volta ma negli interrogativi entrano anche queste. Buon girone di ritorno
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| Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 18:29 |





