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Editoriale: vittoria ma senza Peppe e Maxi PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 21 Novembre 2010 19:39

mascara

 

Era stato profetico Cristian Terlizzi martedì ai microfoni di Massa. “Dobbiamo vincere. Non importa come, giocando bene o male, ma bisogna vincere”. E vittoria è stata con la particolarità che a firmare la rete decisiva è stato proprio lui Cristian Terlizzi, seconda rete consecutiva dopo quella inutile nel derby. Ma questa è stata ben più importante, poiché arrivata nei minuti finali quando il risultato sembrava inchiodato sullo 0-0 ed i fischi di fine partita già pronti a partire all’indirizzo di una squadra che a conti fatti ha trovato parecchie difficoltà in una partita tutt’altro che semplice. Il Bari ultra rimaneggiato ha affrontato la gara nell’unico modo a disposizione: difendendosi. Ventura del resto aveva poca scelta, con una formazione incerottata e diversi primavera in campo non restava altro che chiudere anche il minimo spiffero che potesse far arrivare aria ai rossazzurri ed ogni tanto provare qualche ripartenza. Non si sono visti neanche i famosi passaggi tra portiere (libero aggiunto) e centrali, schema utile a far scoprire con il pressing la squadra avversaria per poi colpirla accelerando di colpo la verticalizzazione. Ha badato al sodo il tecnico ligure ben sapendo che oggi poco altro poteva fare. Ed il Catania ha faticato a scardinare il castello biancorosso.

 

Primo tempo sostanzialmente nullo con zero occasioni ed un Ricchiuti nascosto tra le linee. Meglio la ripresa quando Giampaolo si vede costretto a dover cambiar qualcosa in seno ai suoi ed inizia a mescolare sapientemente le carte. Ledesma poteva e doveva dare una marcia in più al centrocampo ma è stata la mossa Llama a sorprendere tutti. Non tanto per l’ingresso in campo dell’ala argentina quanto per l’elemento che gli ha fatto posto: Peppe Mascara. Cambio azzardato si poteva pensare ed invece Cristian Llama ha dimostrato la bontà del cambio in quanto Peppe non stava affondando più il colpo sulla sinistra ed anche il tentativo di accentrarsi risultava amaramente vano. La profondità, il cambio di passo ed i cross di Llama hanno fatto il resto. Sono loro la risposta all’esigente pubblico del Massimino che hanno ammirato anche la pennellata del numero 16 rossazzurro per l’incornata vincente di Terlizzi.

 

Poi c’è il capitolo Lopez. Ancora una giornata difficile per il biondo ex Barcellona. Oggi più che mai gli spazi latitavano e le occasioni, almeno nel primo tempo, sembravano acqua del deserto. E lì che forse i nervi di Maxi cominciavano a caricarsi. Come un vortice sempre più costante di episodio in episodio la nuvola diventa sempre più nera fino ad esplodere nella protesta plateale. Ed ecco che Maxi ci ricasca. Prima giallo, poi rosso diretto per un probabile (o presunto) “vaffa” di troppo. Il giudice sportivo vaglierà con cura il referto di Russo ma è chiaro che il rischio di doppia squalifica è alto. È sarà la seconda in tredici giornate. Nessuno come lui tra gli atleti rossazzurri. È chiaro che la foga agonistica deve essere un bene in uno sport come questo ma l’esagerazione non porta beneficio a nessuno. Tantomeno alla squadra che in inferiorità numerica poteva veder svanire la possibilità di vincere una gara come questa. Il testone di Terlizzi ha risolto tutto. Con Mascara e Maxi sotto la doccia il Catania riusciva a portare a casa i tre punti. Cosa dobbiamo trarne?





Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Febbraio 2011 21:57