| La Lega mette il bavaglio |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Redazione | |||
| Giovedì 29 Luglio 2010 12:19 | |||
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Le radio-telecronache dalle tribune, inquadrando i tifosi e commentando in diretta la partita con opinionisti-ultrà, ora non si potranno più fare. «È in ogni caso tassativamente vietata al licenziatario la tele audiocronaca e/o l’audiocronaca della gara, in diretta e/o differita, effettuata dallo stadio, dagli studi televisivi e/o da qualsiasi altra postazione».
La Lega calcio in poche righe ha stoppato un mondo colorito che raccontava il calcio a modo suo. Chiuderanno trasmissioni storiche e solo la Rai, che ha pagato a caro prezzo l’esclusiva pensando alla trasmissione «Quelli che il calcio», potrà trasmettere dagli stadi italiani durante lo svolgimento delle partite. Per tutti gli altri sarà il buio assoluto, anche se i legali sono già in campo e gli editori parlano di «diritto di cronaca negato».
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2010 17:42 |





È tempo di stravolgimenti per il calcio italiano. Dopo la scissione di serie A e B, l’introduzione della tessera del tifoso e la rivoluzione del contratto collettivo dei calciatori, cambiano anche le abitudini per le tv locali allo stadio.