| Esclusiva Catanista, Sottil: “Scommetto su Lopez” |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Giovedì 15 Dicembre 2011 18:59 | |||
Dal primo posto del girone B della Lega Pro con il suo Siracusa, il mister Andrea Sottil è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Catanista per affrontare i temi relativi al derby di domenica tra Catania e Palermo, che potrebbe rappresentare la svolta decisiva per la stagione di entrambe le formazioni.
Dall’alto della sua esperienza, lei che ha vissuto anche altri contesti come Genova e Torino in cui il derby è sempre stato di alto livello, pensa che quello fra Catania e Palermo possa essere considerato alla pari dei “derby storici” della Serie A?
“Direi assolutamente di sì. E’ un derby sentito fra due squadre che sono ormai consolidate nella massima categoria. E’ una partita di cartello che porta blasone e grande pubblico; è un richiamo per una regione come la Sicilia ma anche a livello nazionale. Penso che sia una partita di una certa importanza tra due formazioni che sono cresciute moltissimo, che stanno lavorando molto bene e per questo motivo è una sfida sicuramente all’altezza degli altri derby”
Stagione 2006/07. Ha mai pensato a come sarebbe potuta andare l’annata del Catania senza il tragico derby del 2 febbraio? “Certamente. Quella è stata la mia ultima stagione che poi fortunatamente si è conclusa bene, però giocare a porte chiuse lontano dal Massimino è stato devastante, avrei sfidato qualunque altra squadra a giocare in quelle condizioni. E’ stata un’annata magnifica in cui stavamo andando a gonfie vele, e se avessimo giocato in casa ci saremmo levati grandi soddisfazioni. Purtroppo è rimasto un ricordo deprimente di quella partita perché comunque ciò che è successo è stato un brutto episodio che alla fine è costato la vita ad una persona, e questa è la cosa più grave. Ha penalizzato una squadra ed una città intera, ci ha costretto a giocare in condizioni negative, difficili perché abbiamo fatto fatica e poi siamo andati a concludere fortunatamente bene con il Chievo. Peccato perché io ho un ricordo bellissimo dei tre anni di Catania e quell’episodio è l’unico negativo e da archiviare”
Da allenatore, lei pensa che il Palermo si presenterà a Catania con un atteggiamento remissivo oppure cercherà di fare la propria partita a viso aperto? “Mangia mi sembra un allenatore a cui piaccia giocare la partita. Non seguo moltissimo il Palermo, ma da quello che vedo e dalle dichiarazioni mi sembra un tecnico innanzitutto molto bravo e che comunque si va giocare le sue chance. A livello tattico gioca un derby contro un Catania che sta bene, che ha elementi di qualità soprattutto nel reparto offensivo, ma nonostante ciò non credo che sarà un Palermo remissivo. I rosanero vengono da una sconfitta casalinga quindi cercheranno sicuramente di portare a casa un risultato utile con un allenatore a cui piace giocare a calcio”
Da difensore, invece, se avesse la possibilità di togliere un giocatore al Palermo, chi leverebbe tra Miccoli, Ilicic e Pinilla? “Sono tre giocatore veramente bravi. Miccoli per me rimane il pericolo principale. Calcia le punizioni, fornisce assist e fa gol. E’ un giocatore imprevedibile, di grande esperienza, che in ogni momento può risolvere la partita e rappresenta anche un punto di riferimento per i compagni. Comunque anche gli altri due sono giocatori di altissimo livello, giovani che devono essere tenuti sott’occhio dalla difesa rossazzurra”
Infine un pronostico ed un protagonista… “Io spero che vinca il Catania. Dico 2-1 con una partita tirata e sofferta. Non so chi giocherà, ma a me piace molto Maxi Lopez e se giocherà farà gol. L’altro uomo decisivo potrebbe essere Gomez con la sua velocità e rapidità”
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