| Ex: quattro personaggi in cerca di riscatto |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Sabato 18 Febbraio 2012 15:31 | |||
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Ex amici come prima. O forse no. La crescita dei rossazzurri porta inevitabilmente ad avere in rosa giocatori sempre più quotati, spesso ex di grandi squadre. Così come è pur vero che anche nelle big cominciano ad esserci ex dei rossazzurri. Ma il passato non si può cancellare in un colpo e spesso torna a galla come un qualcosa da affrontare. Spalle larghe, testa alta e petto in fuori. Con la voglia di dimostrare a chi non ha più creduto in te, che vali ancora e che nelle scelte si può anche sbagliare.
Gli ex bianconeri in rosa sono ben quattro. Tutti con un passato importante nella Juve e tutti se vogliamo in cerca di riscatto.
Il più fresco è proprio quel Marco Motta esordiente domenica scorsa col Genoa. Arrivato per rappresentare il futuro della difesa a 4 di Del Neri (5 milioni totali per il suo cartellino), il terzino lombardo ha giocato solo nella prima parte di stagione venendo poi accantonato nel progetto Conte a favore di Lichsteiner. Una scelta netta, forse troppo penalizzante perché al giocatore non è stata concessa un’occasione di riscatto. Quella che vuole riprendersi coi rossazzurri per dimostrare alla sua ex squadra che lui vale eccome.
Nicola Legrottaglie ha una storia più importante coi colori bianconeri. Arrivato nel 2003 portato da Moggi, giocò con poca fortuna la prima stagione venendo poi scartato da Capello. Una serie di giri per l’Italia in prestito prima di Calciopoli che ha rappresentato (parole sue) una fortuna. Via Moggi e Capello, ripartenza dalla Serie B e Nicola si ritrova con la sua esperienza un punto cardine della squadra insieme a Buffon e Del Piero. Lo sarà per altri anni fino all’arrivo di Marotta e Del Neri che non puntano più su di lui. Prestito al Milan e poi da svincolato l’occasione di una nuova giovinezza a Catania. La carta d’identità non è stata dalla sua parte ma viste le prestazioni di questa stagione un po’ d’esperienza nella retroguardia bianconera poteva servire ancora. E magari lo stesso centrale pugliese un po’ più di riconoscenza ha fatto capire di aspettarsela.
Sergio Almiron dalla Vecchia Signora ha ricevuto solo delusioni. Preso nell’estate del 2007 per dare qualità alla squadra dopo la promozione in A, non entra nelle grazie di Ranieri che lo esclude dopo solo 9 partite. Comincia la girandola di prestiti al Monaco prima, alla Fiorentina poi e infine al Bari. Durante quegli svariati ritorni a Torino ma senza mai una chance da nessun tecnico. Ci crede il Catania che lo prende per una manciata di euro e adesso si lecca i baffi dopo l’ottimo rendimento del giocatore. Ha anche segnato due reti in questi anni alla sua ex squadra.
Infine Davide Lanzafame. Storia analoga a quella di Almiron se non fosse che Davide cresce nella cantera bianconera. È uno dei fenomeni nel vivaio della squadra, destinato ad un grande futuro. Vince tutto a livello giovanile e comincia anche lui a girare l’Italia per farsi le ossa. Conte lo lancia a Bari, poi Palermo, ancora Bari, Parma ed il ritorno con Del Neri alla Juve che potrebbe inserirlo nel suo modulo. Gioca una manciata di gare all’inizio ma poi si punta su Pepe e Krasic. Altro prestito a Brescia prima dell’addio definitivo per Catania. Quattro storie di ex che attendono la gara di questa sera.
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