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Focus: Barrientos, un Pitu in più per Montella PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Stefano Auteri   
Domenica 18 Settembre 2011 17:11
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Il nome di Pablo Barrientos aleggiava già da un paio di settimana fra il popolo etneo, ed oggi l’oggetto misterioso, il fantasma dotato di grande doti tecniche ma discontinuo e fragile ha finalmente avuto la sua occasione, facendo intravedere buone qualità, ma anche lunghi passaggi a vuoto. Dopo appena due presenze in Coppa Italia (Varese e Brescia) nella passata stagione, prima di trasferirsi a gennaio in prestito all’Estudiantes, El Pitu ha potuto riassaporare l’emozione della Serie A, trovando spazio nel tridente di Montella sull’out di destra. Il numero 28 parte bene entrando nel vivo della manovra rossazzurra in fase di costruzione con tocchi di prima e giocate semplici come chiesto dal tecnico ex Roma.

 

A conferma di ciò sono i palloni giocati dal fantasista sudamericano 10 nel primo quarto d’ora con una buona dose di passaggi di riusciti (7), e qualche verticalizzazione affrettata, che comunque ha esaltato la platea per la qualità del tocco di palla. Col passare dei minuti però Barrientos si eclissa, anche perché le trame rossazzurre prediligono la fascia opposta con Gomez pimpante e sempre pungente. Ecco allora El Pitu mettere in mostra i miglioramenti intravisti in allenamento nella fase di non possesso, quella che, proprio  secondo Giampaolo rappresentava il più grosso limite del talentino argentino. Davanti ad un bloccato Lauro (quasi mai ha superato la metà bianconera), Pablo ha difeso con attenzione, andando a ricoprire il ruolo di esterno destro nel 4-1-4-1 in fase difensiva e risultando utile anche in interdizione con tre palle recuperate nei pressi del limite dell’area. Sicuramente tale lavoro snervante sulla fascia ha limitato la sua propulsione offensiva, lasciando spesso troppo isolato Maxi in mezzo alle maglie dei difensori avversari. In più di un’occasione infatti l’argentino è apparso in ritardo sulle iniziative sull’out opposto del Papu Gomez, non facendosi trovare pronto sui cross del connazionale.

 

E’ questo forse il vero limite messo in evidenza dalla prestazione odierna di Barrientos, causato da una posizione a lui ancora poco congeniale. Per costituzione fisica, e per natura, infatti il ragazzo di Comodoro Rivadavia non sembra sentirsi a suo agio nel ruolo di attaccante esterno, una posizione in cui è necessario mettere in mostra grandi doti di velocista e immensa resistenza. Inoltre il suo caracollare e la sua straordinaria tecnica sembrano essere la giusta arma da sfruttare in una posizione centrale dietro la, o le punte di riferimento che grazie alle sue invenzioni potrebbero essere mandate facilmente in porta. Per natura e per esigenza, infatti tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo, la sua azione si è maggiormente accentrata, andandosi ad accostare il più delle volte a Del Vecchio, in una posizione che gli ha consentito di giocare maggiori palloni ed entrare tra le maglie avversarie. Palla al piede Pitu ha lasciato spesso di sasso gli avversari con finte di corpo e movimenti da fuoriclasse sudamericano che gli hanno consentito di mettere a segno ben 5 dribbling riusciti e soprattutto, un dato molto importante per la formazione, ben 7 falli subiti, ossia quelle famose “palle da fermo” che nei pressi dell’area avversaria potrebbero diventare un’arma letale. Stremato e assente in fase di copertura, Barrientos viene richiamato da Montella al quarto d’ora della ripresa lasciando spazio all’esperienza e al dinamismo di Ricchiuti.

 

A conti fatti dunque una prestazione positiva per il giovane trequartista, che nonostante la condizione non ottimale e la posizione non prediletta, è riuscito a rendersi utile per il progetto etneo, con la speranza che la sua tecnica sopraffina possa entrare sempre di più nei meccanismi della squadra, e che talvolta alla “mollezza” sostituisca quella tipica “garra” tutta argentina indispensabile in Serie A. Primo passo verso un gradito ritorno, sottolineato dagli applausi convinti del Massimino e dagli abbracci dei suoi compagni al momento della sostituzione





Ultimo aggiornamento Domenica 18 Settembre 2011 18:36