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Focus: gara decisa in un’unica zona del campo PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Domenica 06 Novembre 2011 17:40

robinho

 

Seconda sconfitta in campionato per il Catania di Vincenzo Montella che capitola a San Siro con un pesante 4-0. Risultato spietato, oltre i demeriti di una squadra che nel primo tempo del match ha giocato ma che viene punita dalle individualità dei rossoneri. Allegri presenta il suo 4-3-1-2 con Ibrahimovic nella zona di Spolli e Robinho a partire dal centro sinistra dell’attacco rossonero. Emanuelson a dar fastidio tra le linee e Seedorf mezzala tecnica a costruire gioco dal suo lato. Dall’altra parte Montella conferma il 3-5-2 delle ultime partite rilanciando Lanzafame al posto di Izco e riproponendo Ricchiuti nel centrocampo alta qualità con Lodi e Almiron.

 

Il match viene deciso nella parte destra dei rossazzurri e nella sinistra del Milan. Lì sfonda continuamente Robinho che sfrutta gli spazi e salta spesso l’uomo. A dargli manforte sono Emanuelson e Seedorf che trovano la profondità tra le linee imbeccando bene il brasiliano. A complicare ulteriormente il tutto la non straordinaria fase difensiva di Lanzafame (attaccante impiegato da esterno in un 5-3-2 in fase di non possesso). Il catanese prima frana su Robinho provocando un rigore un po’ ingenuo, poi lascia solo Bellusci nell’uno contro uno ancora col brasileiro bravo e fortunato nel saltarlo e mettere in rete. Meno incisivo Ibrahimovic ben controllato da Spolli mentre piccolo passo indietro per Legrottaglie.

 

In fase offensiva si poteva fare di più. Gomez bravo a svariare e mettere in difficoltà in alcune situazioni Bonera e i difensori rossoneri ma poco lucido negli ultimi trenta metri. Bergessio ancora mobile ma questa volta meno bravo a trovare la profondità. Lo stesso Ricchiuti insieme ad Almiron erano chiamati ad aumentare il ritmo e la velocità della squadra con il centrocampo rossonero tecnico ma non rapidissimo. Nella ripresa Barrientos era chiamato a dare qualità al gioco dei rossazzurri e non c’è riuscito anche per il fallo sistematico che a turno veniva fatto al Pitu. Argentino che in alcuni frangenti si è innervosito. Montella è tornato anche al 4-3-3 con Maxi prima punta e Bergessio spostato a sinistra ma a gara ormai abbondantemente persa visto anche il calo fisico e mentale dei propri uomini. Ancora dalla parte destra l’autorete di Lodi per il 3-0 mentre poco preciso Andujar sulla respinta centrale che permette il poker a Zambrotta. Le individualità dei fenomeni rossoneri ha comunque fatto la differenza.