| Focus: L’attesa è finita, ‘il calcio’ è tornato |
|
|
|
| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Stefano Auteri | |||
| Lunedì 28 Novembre 2011 13:49 | |||
|
Oggi invece è stato il Pitu in prima persona a voler prendersi tutti i meriti, dimostrando ancora una volta che se Lo Monaco parla bene di un giocatore c’è da fidarsi. 20 minuti, tanto è bastato al fantasista argentino per mettere in ginocchio un avversario tenace che sembrava poter impensierire i rossazzurri nel forcing finale, e che invece è stato frenato sul più bello da quello che probabilmente è il gol più bello di quelli messi a segno dal Catania in queste 12 giornate. Se Barrientos è riuscito a vestire i panni del protagonista della prima vittoria esterna della banda di Montella in questa stagione grande merito va però anche al tecnico campano, che al 75’ ha scelto proprio il piccolo trequartista per subentrare all’infortunato Izco, trasformando il tanto caro 3-5-2 in un più compatto 4-3-2-1. Una mossa audace che ha sfruttato le doti fisiche di Maxi Lopez come riferimento offensivo utile nel far salire la squadra, apparsa per la verità un po’ in apnea, e le capacità tecniche e di inventiva del duo Gomez-Barrientos posizionati a ridosso del biondo centravanti pronti a sfruttare gli spazi concessi dagli avversari. Il classico albero di Natale che, avvicinandosi alle festività, Montella ha deciso di rispolverare, affidando poi il ruolo di diga a Biagianti e quello di mediano a Lodi. Tutto perfetto. Sofferenza mixata ad incoscienza in un match in cui, ecco il paradosso, a contendersi la palma di migliore in campo sono l’estremo difensore Andujar ed il fantasista dei miracoli Barrientos.
Ma non ce ne voglia il numero 21, ciò che stasera Barrientos è riuscito a produrre sul rettangolo di gioco sicuramente non può che renderlo l’eroe di giornata. Tre sono state infatti le note positive maggiormente evidenziate dalla prestazione del Pitu. In primis una cattiveria ed un impatto che si pongono sulla falsariga di Firenze, con un ingresso in campo degno di un vero leader, che alla prima palla toccata si porta a spasso tre avversari con grande padronanza e sicurezza. In secondo luogo i movimenti del giocatore argentino, apparso molto più in palla e libero di esprimersi in tutto il suo potenziale in un ruolo più offensivo rispetto a quello di mediano, spostato quei 10 metri più avanti che gli hanno permesso di agire sia come rifinitore che come prima opzione d’attacco. Infine la tranquillità ritrovata, sintomo di una migliore condizione fisica, espressa soprattutto dalla voglia di tentare la giocata di classe e dai due tentativi pericolosi verso la porta di Benassi. Insomma un vero uragano che si è abbattuto sul ‘Via del Mare’, e che con la sua fantasia ha regalato la vittoria più importante per il Catania visto che permette di cancellare immediatamente il brutto passo falso casalingo contro il Chievo.
Un ultimo riferimento, poi, va doverosamente al puro commento tecnico della prodezza balistica con cui Barrientos è riuscito a trafiggere il portiere avversario. Finta degna del miglior Zico ed esterno sinistro telecomandato da fuori area diretto precisamente alla destra del portiere; una parabola elegante e sopraffina che da tempo i tifosi etnei speravano di poter ammirare. “Il calcio” è tornato, e adesso Montella può veramente mettersi in fila per il processo di santificazione, visto che dopo Delvecchio, Izco e Marchese è riuscito a far risorgere dalle ceneri un altro giocatore rimasto per lungo tempo nel dimenticatoio, e che adesso certamente potrà rappresentare una nuova pedina tattica per il tecnico ed una nuova perla rara per la dirigenza
|





“Barrientos è il calcio”. E’ stato questo il ritornello che il direttore del Catania, Pietro Lo Monaco, ha sempre ripetuto negli ultimi mesi parlando del numero 28 rossazzurro, e finalmente “il calcio” è riuscito a far sorridere il popolo etneo. In effetti uno sprazzo di ciò che Barrientos avrebbe potuto dare alla formazione di Montella lo si era già potuto apprezzare nella trasferta di Firenze quando il suo ingresso sul finire della ripresa aveva propiziato il gol del pari di Maxi Lopez.