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Focus: La domenica perfetta, il commiato di Maxi? PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Renato Maisani   
Domenica 18 Dicembre 2011 19:51

 

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Un derby dà sempre tanti spunti. Figuriamoci quanti riesca a darne un derby vinto, per di più se valevole di sorpasso ai danni dei 'cugini' rosanero. Di temi meritevoli di un approfondimento questo Catania-Palermo ce ne ha offerti tanti ed è un peccato pensare che mercoledì si tornerà in campo a Parma e che non si andrà in vacanza con negli occhi ancora le immagini valse questa incredibile soddisfazione.

La coreografia, il calore del pubblico accorso in massa, la gioia della vittoria, la straordinaria prova di Barrientos e Almiron, l'interpretazione del match ancora una volta esemplare da parte di Vincenzo Montella... tutte istantanee da ricordare quando, tra anni, si riprenserà a questo meraviglioso derby.

La copertina, però, è doveroso consegnarla d'ufficio a Maximiliano Gaston Lopez, un ragazzo nato 27 anni fa nella lontanissima Buenos Aires e che come mai nessuno era riuscito a fare, è stato in grado di emozionare, e addirittura in qualche caso commuovere, un'intera tifoseria. Maxi Lopez è il simbolo del nuovo corso del Catania: una squadra fino a 15 anni fa confinata nelle serie inferiori e adesso in grado di permettersi di sognare l'Europa e di schierare giocatori che hanno vestito, per dirne una a caso, la maglia del Barcellona.

Maxi Lopez è il simbolo di un'era per la squadra rossazzurra, di un Catania nuovo, ambizioso e con un roseo futuro davanti. Forse anche per questa ragione il suo probabile addio brucia più di ogni altro.

Tutto è andato come da copione: goal, saluti, standing ovation, lacrime, come in una straordinaria sceneggiatura. La differenza però, sta nel fatto che qui non si tratta di finzione, ma di realtà. E se anche chi solitamente non ama rivolgere cori nei confronti dei singoli - sottolineando sempre come a Catania si ami solo la maglia - si lascia andare ad un 'Maxi, Maxi, Maxi' quasi emozionato, vuol dire che questo Signore qualche segno l'ha lasciato. E non solo grazie ai suoi goal.

Se il Catania è quello che è oggi, il merito è anche di chi l'ha tenuto in Serie A a suon di goal nel momento più difficile della sua storia recente. E questo, dalle parti dell'Etna, nessuno lo dimenticherà mai.





Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 23:08