| Focus: la squadra c'e'! La testa un po' meno |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Mercoledì 30 Novembre 2011 01:44 | |||
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La notte di Coppa Italia contro il Novara ha prodotto due minuti di ordinaria follia, che purtroppo ha aperto autostrade prima di speranza e poi di rimonta-vittoria per il Novara di Tesser. Montella mastica amaro registrando le solite distrazione, oggi tallone d'achille di questo Catania. Inutile parlare d difesa o fase difensiva, forse sarebbe giusto discutere solo sugli errori dei singoli derivati dalla cattiva concentrazione o approccio al momento suddetto.
Peccato perché il ritorno al 4-3-3 era piaciuto, ma era piaciuto tutta l’espressione tattica della squadra:ancora una volta, Montella azzeccava formula e uomini donando le motivazioni necessarie per esprimersi al massimo. Paglialunga alla prima in maglia rossazzurra, dopo un inizio fisiologicamente titubante, ha guadagnato fiducia e metri preziosi, mentre Sciacca a centrocampo ha prodotto buone cose, restando sempre accorto, ma nello stesso tempo sfrontato nel cercare sempre la castagna da fuori area. Mediana impreziosita poi da Barrientos: la prova del Pitu e’ stata molto positiva sia da interno di centrocampo dove si e’ esaltato nel gestire quasi da regista puro la sfera e la distribuzione del gioco, sia quando Montella ha deciso di avanzarlo dietro Maxi Lopez nel piu’ classico 4-2-3-1 con Llama e Catellani ai fianchi.
La gestione della gara fino al 2-1 era stata perfetta amplificata soprattutto dalal reazione immediata dopo il pareggio di Granoche. Il gol di Maxi Lopez voluto e cercato dalla gallina dalle uova d’oro stava evidenziando lo spessore tecnico e pratico maggiore del Catania rispetto al Novara di Tesser. Proprio Maxi ha incarnato per tutta la gara questo spirito di rabbia e volonta’ che la compagine d Montella aveva prodotto fino al pareggio del 2-2 di Meggiorini su amnesia di Campagnolo.
Tutto il resto lo hanno consegnato i maledetti e purtroppo ancora ricorrenti errori di concentrazione dei singoli. Il campanello d’allarme era scattato trenta secondi prima con quell’appoggio scellerato di Alvarez che per poco non favoriva in gol Mazzarani. Frittata compiuta subito dopo con un pallone perso da Barrientos e difesa completamente statica e presa in contropiede-castigata dal diagonale di Meggiorini.
Genoa-Catania bella prestazione, ma due errori singoli decisivi, stesso discorso per la papera di Andujar contro la Juventus. A Firenze Jovetic ha vissuto attimi decisivi di assoluta solitudine, mentre gli orrori in occasione della sconfitta contro il Chievo assieme a quelli di stasera col Novara rimangono come modello di cosa non fare per non buttare alle ortiche tutto il buono prodotto fino a quel momento.
Quindi come dicevamo, sbagliare e’ possibile in molti modi, ma riuscire è possibile in un solo modo, A Montella, adesso, trovare l’ennesima soluzione per rendere quasi perfetta la macchina Catania nella speranza che non ci sia la perseveranza dell’errore a rendere diabolico e assurdo il tutto.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Novembre 2011 02:00 |





Sbagliare e’ possibile in molti modi, ma riuscire è possibile in un solo modo. Cosi Aristotele provava ad infondere filosofia, ma in fondo per il Catania di stasera o di stagione l’unico modo e’ quello di aggiustare la testa, trovando magari sempre la concentrazione giusta senza cali di tensione o superficialita' che purtroppo, come stasera, risultano pesanti da digerire. Perdere cosi fa male e anche tanto. Perdere soprattutto per i soliti, noti, errori ancora di piu’. Benedetta concentrazione, “conditio sine qua” non indispensabile per questo Catania se non vuole buttare alle ortiche ogni volta tutto cio’ che si produce nell’arco dei novanta minuti.