| Focus: Montella-Conte... che spettacolo |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Attilio Scuderi | |||
| Domenica 25 Settembre 2011 18:38 | |||
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Una bellezza l’interpretazione tattica sia di Montella, sia di Conte: da un lato il bianconero sicuramente avvantaggiato dallo spessore tecnico dei singoli, l’altro Montella eccezionale nel sfruttare al meglio strategia e caratteristiche tecniche dei singoli. Conte era intimorito e la scelta del 4-1-4-1 in luogo del suo caro 4-4-2 ha fatto capire i timori della vigilia dell’allenatore bianconero. La sua Juve, per tutto il primo tempo, veniva limitata dall’assetto di Montella, con Pirlo ingabbiato e costretto alle giocate complicate. Chiuso Pirlo i suoi hanno dimostrato poco spessore, subendo anche lo svantaggio. Anche la fase offensiva non ha inciso con Vidal dietro Matri. Nella ripresa Conte ha cambiato, trovando la chiave di volta: Marchisio avanzato ha fatto meglio, mentre Pepe ha dettato quella profondita’ e imprevidibilita’ che mancava nei primi 45 minuti. Ma paradossalmente deve ringraziare la buona sorte e la mano morta di Andujar se la Juve perviene al pareggio. Alla fine, pero’, Conte ha coraggio nel provare a vincere con Quagliarella e Del Piero, rischiando anche qualcosa.
Vincenzo Montella esce con tanti applausi e tante certezze: un allenatore che domenica dopo domenica sta conquistando i favori della critica. straordinarie e azzeccate le sue mosse: Bergessio titolare garantisce una mobilità costante su tutto il fronte offensivo, punta atipica che buca l’essere statico di Chiellini e Barzagli. La posizione di Delvecchio e’ stata la ciliegina sulla torta: il mediano ha rotto le scatole a Pirlo, limitando la luce della Juve e in piu’ il mediano si e’ piazzato sempre vicino a Bergessio per sfruttare il suo gioco aereo, in favore dell’attaccante argentino. La difesa attenta anche nell’emergenza: Montella ha lanciato Marchese a destra e il ragazzo ha risposto presente. Dinamica, invece, la scelta di Catellani, vogliosa e piena di brio la mossa Suazo, questa soluzione di un allenatore sempre sul pezzo e con la voglia di fare male e vincere la gara senza sconquassare gli equilibri. Il suo Catania ci prova fino alla fine e non si accontenta mai.
Finisce 1-1 sul campo e sulle panchine con due allenatori, Montella e Conte cosi differenti, ma uniti, forse, da un unico destino quello legato al grande salto e predestinati a fare grandi cose.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2011 19:03 |





Montella-Conte? Signori chapeau! Catania-Juventus alla vigilia era attesa come una partita a scacchi tra due allenatori emergenti e per molti predestinati. Alla fine è stata una gara giocata fino all’ultimo respiro, con tutte le risorse tecniche e tattiche.