| Focus: Montella il camaleonte osa e vince |
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| News - Rassegna Stampa | |||
| Scritto da Daniele Di Frangia | |||
| Giovedì 22 Dicembre 2011 00:29 | |||
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Alzi la mano chi aveva previsto un risultato ed una partita del genere a soli tre giorni dal trionfale derby di domenica. Pochi probabilmente. Ma alzi la mano soprattutto chi avrebbe immaginato un Montella così camaleontico nel cambiare moduli, uomini ed atteggiamento a partita in corso. Veramente bravo l’aeroplanino a correggere un assetto macchinoso e poco incisivo con uno d’assalto ma con oculatezza. Il tecnico campano iniziava la gara tornando al 3-5-2 dopo l’ottima prova di Bergamo contro un’avversaria simile al Parma. Ma questa sera a giocare da 12esimo uomo contro il Catania c’era…il Catania. Distrazioni eccessive, fatali, subito sfruttate. Dalla premiata coppia Izco-Bellusci (per non dire Andujar che non esce) sul primo gol all’autostrada che si apre a Biabiany e Floccari sempre nella stessa zona sugli altri due gol. Una retoroguardia distratta, poco cattiva e perforata tre volte in 45 minuti: decisamente troppo.
Ma Montella non si abbatte e sposta pedine manco giocasse a scacchi. Fuori un poco propositivo Sciacca, dentro Gomez all’intervallo con Ricchiuti al posto di Capuano poco dopo e ritorno progressivo al 4-3-3 (o albero natalizio che dir si voglia). L’aeroplanino osa e presenta un Catania a trazione anteriore. Difficilmente si ricordano in campo tutti insieme Maxi, Gomez, Barrientos, Ricchiuti, Lodi ed Almiron. Squadra imbottita di trequartisti, mezzali, punte e brevilinei tutta tecnica e fantasia. Il tutto senza perdere equilibrio e non concedendo neanche tante ripartenze ad un Parma fulmineo con i vari Biabiany, Giovinco e Floccari. Segno di grande compattezza tra i reparti e di grande spirito di volontà. Quella che ha fatto gettare il cuore oltre l’ostacolo. Vero che i ducali hanno concesso un rigore ingenuo con Santacroce (sempre in difficoltà quando puntato) e hanno lasciato solo Catellani sul 3-3 ma vero anche che il 3-1 della prima frazione poteva ammazzare un toro, non un elefante. Che infatti ha saputo alzare la proboscide e colpire. Una squadra che sempre più sta somigliando alle formazioni zemaniane. Gol, spettacolo e difese ballerine. La famosa teoria del gol in più dell’avversario. Ma se questa ti fa vivere rimonte, emozioni e 22 punti in classifica va bene così. Buone vacanze ragazzi.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2011 16:43 |






