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Focus: solita sconfitta esterna, ma... PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Mercoledì 21 Settembre 2011 22:38

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Un tre a zero secco che sulla carta non fa storia..invece il primo capitolo in trasferta di Montella consegna molta amarezza ed un passivo pesante...peccato perche' lo spreco è stato tanto sia in fase offensiva sia negli errori difensivi che hanno portato ai gol del Genoa. Sfaccettature diverse rispetto al passato, con una sconfitta che lascia rimpiantisoprattutto per l'espressione di gioco etnea, ma nello stesso tempo lascia segnali positivi sulla qualità tecnica e mentale della formazione di Montella nella voglia di cambiare registro alle maledette trasferte.

 

Il tecnico del Catania è partito con una squadra propositiva, solito 4-3-3 elastico e dinamico...un Bergessio in piu' sulla linea offensiva e Lodi confermato davanti alla difesa con Ledesma rispolverato in mediana. La personalità non e' mancata al suo Catania, per lunghi tratti, come espressione di gioco e circolazione di palla, sicuramente più positivo del Catania formato casa. Pericolosa, audace e a tratti sfrontata la manovra etnea che veniva chiusa solo da due grandi interventi di Frey a dire di no al vantaggio rossazzurro.

 

I rimpianti sono tutti in qui due errori-orrori difensivi...prima il fuorigioco scattato male, poi cervellotico tacco sulla linea di Spolli che invece di spazzare consegnava la doppietta a Palacio. Passi indietro preoccupanti e primo vero test offensivo contro una squadra iperoffensiva, che alla fine ha creato i problemi che tutti si aspettavano. Pur vero che il reparto arrerato etneo si e' dato spesso la zappa sui piedi, il tutto amplificato dall'atteggiamento propositivo della formazione di Montella bramosa di recuperare il risultato. Unica pecca forse l'aver scommesso su Lodi davanti alla difesa...se e ma che non avranno mai risposta, ma Biagianti sicuramente avrebbe garantito maggior copertura dei corridoi centrali.

 

Per palleggio ed espressione di gioco è piaciuto piu' il Catania con Ricchiuti e Gomez a ridosso di Lopez, rispetto ad un Bergessio subito bocciato da Montella nel ruolo di esterno offensivo. Anche il proseguio della gara nonostante il doppio svantaggio, soprattutto nei primi dieci minuti, ha mostrato la voglia della squadra di fare male e ribaltare l'ingiusto passivo. Fisiologiche le ripartenze pericolose del Genoa, ma il Catania non e' dispiaciuto affatto nemmeno quando Montella ha lanciato dentro Suazo cambiando modulo in 4-4-2. Il tre a zero di Costant ha chiuso definitivamente i conti in maniera impietosa... rafforzando il postulato del chi sbaglia paga e il Catania in fase offensiva, contro una difesa perforabile del Genoa, ha avuto la pecca di non mettere la palla dentro. Punteggio severo, ma ancora sconfitta...la squadra,però, ha sviluppato un ottimo gioco, ma poco concreto e cattivo sotto porta.





Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Settembre 2011 22:53