Home
 147 visitatori online

Focus: una mentalita' che fa sognare PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Attilio Scuderi   
Sabato 22 Ottobre 2011 19:50

esultanza_ct_bianca  Partiamo dai numeri: 10 punti in sette gare, media di 1,4 a partita. Serie utile salita a quattro gare, con 6 punti portati a casa, una vittoria contro l’Inter, un pareggio casalingo contro la Juve e due “X” consecutivi esterni contro Novara e Fiorentina. Inversione di tendenza, cambiamento e mutamento costante di una squadra letteralmente trasformata nella mentalità e nella valenza qualitativa dei singoli.

 

Un Catania, che a Firenze, ha dimostrato uno spessore non indifferente, una capacità di reazione paragonabile solo alle grandi squadre, di quelle che, nonostante gli schiaffi, reagiscono subito con un pugno e non mollano fino alla fine. La gara contro la Juventus aveva acceso una speranza, la vittoria contro l’Inter ha confermato la bontà del fattore Massimino, mentre il punto e la voglia di vincere mostrata al Franchi ha confermato il campanello di inversione di tendenza coniato dal 3-3 di Novara.

 

I meriti? Presto detti - VINCENZINO SETTE BELLEZZE: Montella continua la sua crescita professionale applicando domenica dopo domenica le sue idee e la sua voglia di diventare grande. Voglia trasmessa ai giocatori, una maieutica che ha eliminato nel gruppo rossazzurro la paura trasferta, tramutando il tutto in sfrontatezza e determinazione nel cercare il colpaccio anche fuori dal Massimino. Un atteggiamento offensivo importante mostrato sia in casa, sia fuori casa che esalta il lavoro inculcato dal tecnico. Un Montella democratico capace di far giocare tutti, anche con scelte impopolari, ma vincenti vedi Delvecchio oggi dimostrazione del cambiamento totale in seno alla squadra. Montella il camaleonte dal 4-3-3 al 3-5-2 passando per il 4-4-2 abile soprattutto a trovare sempre la soluzione tattica piu’ adatta agli avversari, esaltando le caratteristiche dei suoi giocatori.

 

SOCIETA'  - Un cambiamento che  passa anche dalle scelte estive della società etnea: gli acquisti di Legrottaglie, Almiron, Suazo e Lanzafame non sono il risultato di investimenti e costo zero di giocatori sul viale del tramonto come qualche maligno ha ipotizzato, ma bensi’ giocatori chiamati a donare nuovo spessore al Catania mettendo a disposizione la loro esperienza ma soprattutto il loro elevato tasso tecnico. Non dimenticando la voglia societaria di credere sempre in determinati giocatori come Barrientos, straordinario nei venti minuti contro i viola, o nel recupero di un diavolo come Suazo.

  

Finale dedicato ai protagonisti,  i giocatori: Lodi metodista e’ una “genialata” di Lo Monaco, confermata da Montella abile ad affiancargli Almiron. Bergessio oggi e’ un diavolo li davanti pronto ad accendere il sano fuoco della concorrenza in Maxi Lopez. Bellusci la lieta riscoperta, con Potenza, Marchese e Izco jolly indispensabili, mentre Legrottaglie e Spolli sono il muro di Berlino etneo. Senza dimenticare l’estro di Gomez o il crescere di Lanzafame e Catellani che se avesse trovato il gol sarebbe il nuovo golden boy del calcio italiano. Scordiamo qualcosa? Forse si, ma preferiamo fermarci qui. La strada sembra quella giusta, quella del cambiamento, quella che potrebbe consegnare e aprire una nuova favola  o un nuovo capitolo tutto da scrivere domenica dopo domenica, regalandosi un finale che nessuno dice, ma che forse tutti sperano e sognano.     





Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2011 01:52