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Giampaolo: “Meno responsabilità a Maxi” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Martedì 09 Novembre 2010 20:28

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Conferenza lunga ed interessante quella di Marco Giampaolo a Massa nel pomeriggio. Il tecnico del Catania, interrotto il silenzio stampa dopo due settimane abbondanti, ha precisato tutti gli aspetti del suo pensiero, ribadendo gli stessi concetti che ha sin qui professato. Dando fiducia alla squadra e proclamando più lavoro per arrivare all’agognato gol. Le responsabilità su Lopez? Meglio toglierle.

 

GOL

“Per vincere tocca farli, non basta non prenderli. Giocheremo una partita come sempre per farli, non ci sono state partite in cui abbiamo giocato per non farli, tirando fuori quelle che sono le nostre caratteristiche di squadra che giochi da squadra, che sappia interpretare le partite collettivamente come vanno interpretate. Poi dentro quelli che sono gli equilibri di una squadra cercare di far gol perché è chiaro che per vincere la partita bisogna farli. Talvolta le partite si risolvono anche sfruttando il 100% delle occasioni e tante volte ne hai diverse e non riesci a farli. Se torniamo indietro con la memoria mi pare che in casa col Bologna e col Napoli ne abbiamo avute diverse però siamo riusciti a realizzare meno rispetto alle opportunità. Non è una squadra che non crea, è una squadra attenta alle piccole cose e in quello che riesce a crearsi in questo momento ha una percentuale inferiore dal punto di vista realizzativo.”

 

ATTEGGIAMENTO

Questione tattica o di atteggiamento? “Non è una questione tattica. Ci sono partite in cui devi prestare attenzione a tante cose e a tanti particolari. Devi fare i conti con quella che è la tua condizione, la tua situazione psicologica del momento, le potenzialità dell’avversario, le partite non sono tutte uguali. Ci sono momenti della stagione in cui devi pensare a tante cose. Questo ti deve portare ad interpretare le partite sempre con quello che io ritengo debba essere il dna della squadra e non dare vantaggi agli avversari. In Serie A i vantaggi o gli svantaggi li paghi perché la percentuale di errore rischi di pagarla. Il primo presupposto è quello, il secondo presupposto è il gol. In questo momento non possiamo dire che ne facciamo tanti perché è la realtà. Stiamo lavorando cercando di migliorare per trovare il giusto equilibrio tra la fase offensiva e un’organizzazione collettiva in fase di non possesso. Le due cose viaggiano di pari passo. È evidente che bisogna migliorare, fare qualcosa in più lì davanti. Io non sono fermo, penso giorno e notte come fare per migliorare pur mantenendo quello che la squadra ha saputo dimostrare fino ad oggi. Quindi andiamo alla ricerca di cose che ci possono far migliorare, soltanto attraverso il lavoro puoi riuscire ad ottenere di più mantenendo quella compattezza di squadra che ci ha contraddistinto fino ad oggi. Un impiego di più attaccanti non significa ti possa far fare sicuramente gol. Per me Mascara è un attaccante, Maxi è un attaccante, Gomez è un attaccante, poi che abbiano le caratteristiche anche per dare disponibilità è vero però sono attaccanti.”

 

LE CARTE A DISPOSIZIONE

Lopez ed Antenucci? “Ci può stare, trovando altri tipi di equilibrio. Mascara ormai si è specializzato in quel ruolo lì, sono anni che lavora lì, Gomez è un giocatore che gioca lì, Llama è un esterno, Ricchiuti dietro gli attaccanti, non lo vedo come mezzala classica perché per giocare da mezzala avrebbe bisogno di altri aggiustamenti. Abbiamo tanti giocatori con caratteristiche diverse e vanno messi assieme a seconda del sistema. Va completato il mosaico per non scoprire la coperta dall’altra parte. L’Ascoli di qualche anno fa era una squadra con altre caratteristiche quindi quello che era giusto far lì può essere che non sia giusto farlo da un’altra parte. In realtà erano 4 attaccanti ma anche l’ultima partita in casa contro la Fiorentina abbiamo giocato con Gomez, Mascara, Ricchiuti, Lopez quindi non mi pare una squadra non votata alla fase offensiva. Se si traduce tutto questo nel fatto che non si faccia gol e allora questo ci porta a dire eh ma gli attaccanti…è chiaro non fai gol. I numeri ti possono dar torto o ragione, io vado avanti per quella che credo sia la strada migliore. In questo momento del campionato dove ogni partita si risolve anche con un tiro in porta.”

 

DIFESA

La difesa? “Io so che han sempre lavorato bene quindi so che il rendimento dei difensori è direttamente proporzionale alla loro attenzione. La difesa non sono solo i difensori, la fase difensiva è collettiva così come è collettiva la fase offensiva. Biagianti: abbiamo rinunciato a lui domenica perché si trascinava da almeno due settimane e per fargli ritrovare la miglior condizione abbiamo preferito non rischiarlo a Genova per far sì che giocasse questa partita. È recuperato e giocherà.”

 

AVVERSARIO

“Quattro difensori li abbiamo tutti di ruolo, 99% recupero Terlizzi che è convocato quindi abbiamo un’alternativa in più. Per l’Udinese Sanchez è stato convocato ma a prescindere da Sanchez dobbiamo pensare alla nostra partita. Le assenze ci sono sempre dall’una e dall’altra parte. Sono partiti male ma hanno tutte le qualità di una squadra importante, infatti lo ha dimostrato, ha recuperato, gli è bastato mettere in fila 3-4 partite per attestarsi in una posizione di classifica buona. Per me non è una sorpresa, è una squadra che ha delle grandi qualità.”

 

MAXI

“Maxi Lopez deve stare sereno, deve allenarsi bene, avere entusiasmo. Non bisogna caricare il peso delle responsabilità su Maxi Lopez, è diventato un tormentone e gli facciamo solo del male. Io che sono deputato a parlare con lui l’ho soltanto incoraggiato a star sereno, a non cercare il gol per forza, ad impegnarsi, poi i gol li ha sempre fatti e li farà. Nella storia di tutti gli attaccanti ci son periodi in cui va bene e meno bene. Se pensiamo a Lopez come il risolutore della situazione e lo carichiamo di questa responsabilità io penso che lo appesantiamo ancora di più sul piano psicologico.”