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Giampaolo nasconde le carte alla Signora PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Sabato 04 Dicembre 2010 19:44

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Marco Giampaolo punta sui suoi uomini e li arruola quasi tutti al servizio della squadra. Un po’ per scegliere con calma, un po’ per confondere le idee ma il mister di sicuro non vuol dare vantaggi alla Juventus del suo “maestro” Del Neri. Un allenatore studiato dal tecnico di Bellinzona sin dai tempi di Chievo e adesso che c’è la possibilità di batterlo sicuramente Giampaolo non se la vorrà far sfuggire. Per questo il mister non accenna a quale formazione si potrebbe vedere in campo. Tutto sarà deciso dopo la rifinitura di domenica mattina:

 

“Ho convocato tutti quelli che si sono allenati oggi, ieri e negli ultimi giorni. In settimana qualche problema ce l’abbiamo avuto, problemi che ci portiamo dietro da più settimane con qualche giocatore ma che poi in un modo o nell’altro siamo riusciti a recuperare con la disponibilità dei giocatori stessi. In funzione dell’ultimo allenamento mi sono riservato di convocarli tutti quelli che sono disponibili, poi domani valutiamo al meglio le condizioni di chi si è reso parzialmente disponibile.”

 

“La forza della Juventus consiste nella qualità individuale dei suoi giocatori. È una squadra che ha intrapreso un cammino diverso, un concetto di lavoro diverso rispetto al solito ed è lì che a mio avviso alla lunga la Juventus sarà una delle squadra da battere. Poi dentro un collettivo organizzato ci sono delle spiccate individualità, Krasic è uno di quelli, al quale bisogna fare attenzione. Anche Pepe è un esterno di qualità che salta l’uomo, anche gli attaccanti davanti indipendentemente da chi giocherà. Dal punto di vista delle motivazioni è una partita che si prepara da sola perché è una partita importante. Dal punto di vista della consapevolezza il Catania è in un buon momento, i giocatori hanno fiducia in loro stessi e nella squadra. E poi dovremo fare una partita d’attenzione, cura dei particolari. Il particolare può alterare anche il risultato.”

 

Giampaolo alla Juve? “È stata un’opportunità che non si è concretizzata ma non sono stato troppo tempo a pensarci su. Credo che il calcio non sia finito lì, si lavora per migliorare. È stata una parentesi che è finita lì, con dispiacere all’epoca.”

“Dobbiamo essere forti, strutturati ma è una caratteristica di questa squadra. Poi quando abbiamo palla dobbiamo giocare. La Juventus lavora sugli stessi concetti con i quali lavoriamo noi. Identici, spiccicati. Conosco bene Del Neri perché quando ho smesso di giocare sono stato una settimana in tenda a guardarmi il ritiro del Chievo quando lo allenava. Ho avuto il piacere di conoscerlo, per me è stato un riferimento all’inizio della mia carriera. Si è guadagnato la Juventus attraverso la gavetta, allenando e facendo sempre bene in provincia riuscendo sempre ad ottenere risultati importanti. È un gran lavoratore ed un grandissimo tattico, uno che non lascia niente al caso, che organizza bene le squadre ed il fatto che non abbia subito gol su azione non mi stupisce. Giocare ogni tre giorni non lo aiuta nella costruzione del suo progetto però riesce a non subire su azione il che significa che la qualità dei giocatori sopperisce a quella impossibilità di dare continuità al suo lavoro. Noi abbiamo giocatori in grado di poter trovare le soluzioni. Sono fiducioso di tutti i miei attaccanti.”

“Io sono al servizio della mia squadra, devo cercare di ottenere il massimo da ognuno di loro e non disperdere nessun tipo di risorsa poi il Catania è composto da giocatori che hanno qualità, forza, esperienza, personalità.”

 

“Peppe (Mascara) quando è nella migliore condizione è in grado di far male e creare superiorità numerica sempre. La Juventus penso che per atteggiamento e modo di giocare ci concederà poco. Dobbiamo essere bravi a prenderci poco perché è una squadra che sopperisce collettivamente alle situazioni di gioco. Non fai la partita su un giocatore. Dobbiamo essere bravi a cercarci le situazioni importanti per. Ho visionato diverse partite della Juve ed è una squadra che ti concede poco. Il fatto che non prenda gol su gioco attivo ne è la dimostrazione, che viene da 11 risultati positivi è un’altra dimostrazione però abbiamo attaccanti in grado di trovare il colpo, la giocata.”

“Ho in mente quella che saranno gli 11 che cominceranno. La Juventus anche sul piano fisico è una squadra forte e non devi regalare niente agli avversari quindi farò una valutazione a 360 gradi sulla condizione fisica, sulla qualità dei giocatori. La faremo domani dopo l’ultima rifinitura perché abbiamo più di una cosa da dover valutare.”