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Giampaolo: “Non cambio sistema di gioco” PDF Stampa E-mail
News - Rassegna Stampa
Scritto da Daniele Di Frangia   
Sabato 23 Ottobre 2010 13:05

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Niente più baffi ma il sorriso come sempre non manca. Soliti temi tattici, ancora domande sulla coppia del momento Gomez-Ricchiuti e tanto Genoa, squadra super temuta dal tecnico di Bellinzona che prepara l’elmetto ai suoi e li arruola per la battaglia.

 

“Questa è una partita difficile, complicata, ancor di più rispetto al Napoli. Il Genoa è una delle squadre meno codificate, la più imprevedibile, squadra che non lavora collettivamente ma che ha un grande principio che è questo attaccare a oltranza gli avversari e non dare mai punti di riferimento. Sul piano tattico è la partita più complicata del campionato ma come sempre contro Gasperini, non è una novità, tutti gli anni è stato così quindi dovremo tirar fuori una grande partita sotto ogni punto di vista, tecnico, caratteriale, temperamentale, attenzione ai particolari. Marassi è uno stadio che spinge i suoi per 95 minuti, un calcio d’angolo è come se fosse un mezzo rigore, dovremo avere cura delle cose e soltanto una grandissima prestazione ci permetterà di fare bene.”

 

“È una squadra che attacca ad oltranza, che magari tralascia qualcosa nelle transizioni però tu devi essere bravo, non è semplice, ci vuole qualità, velocità di pensiero, giocare a mezzo tocco perché altrimenti aggrediscono, ti raddoppiano, triplicano le marcature, è una squadra che ha quella natura lì, quella caratteristica lì, bisogna correre tanto e gestire la palla quando ce l’abbiamo nei piedi. Non perdere il confronto fisico perché è una squadra che gioca anche sul piano individuale, nell’uno contro uno. Perdipiù hanno tanta qualità e noi non dobbiamo essere da meno. È una squadra che nelle ultime 20-21 partite in casa ha sempre segnato e quindi per far risultato a Marassi dovremo far gol in tutti i modi altrimenti non possiamo pensare di far risultato positivo se non segniamo, questa dev’essere una consapevolezza da parte della squadra, non si esce da lì senza far gol.”

 

“Assenze? Se non gioca Palacio gioca Palladino, se non gioca Mesto gioca Rossi, faccio degli esempi, è una rosa altamente competitiva quella lì.”

 

“Sia Gomez che Ricchiuti mi danno ampie garanzie, ognuno con le proprie qualità e le proprie caratteristiche ma sono due giocatori sui quali io conto. Può capitare che giochino assieme com’è capitato in uno spezzone di partita contro il Napoli e può capitare che non giochino assieme ma questo non significa non aver fiducia in Gomez e in Ricchiuti perché intendo una squadra di calcio come entità collettiva e non individuale.”

 

“Llama sul piano medico ha recuperato, adesso deve ritrovare la condizione, non giocherà dall’inizio ma è un giocatore a disposizione, quando starà bene giocherà. Carboni questa mattina ha fatto un buon allenamento, fino a ieri si è controllato negli allenamenti. Valuterò se farlo giocare dall’inizio o portarlo a disposizione.”

 

“La partita non è soltanto estetica, nei 95 minuti ci vuole tutto, anche la qualità ma oggi il calcio non è soltanto qualità, il calcio è equilibri in campo. Una prestazione non la fa soltanto la qualità dei giocatori in campo. La collocazione di Ricchiuti va incastonata in un castello giusto di metà campo. Con tre attaccanti più Ricchiuti bisogna cambiare sistema di gioco e in questo momento non possiamo farlo. Gomez, Ricchiuti, Mascara, Lopez o Antenucci o Morimoto è una squadra priva di equilibri. Paradossalmente col Napoli negli ultimi 15 minuti abbiamo rischiato qualcosa perché non era più una squadra che aveva equilibri in campo per caratteristiche. La partita dura 95 minuti e nei 95 minuti uno può anche ritagliarsi delle caratteristiche diverse rispetto all’approccio iniziale, il che non significa non fare la partita ma regalare la partita sul piano tattico all’avversario è un suicidio secondo il mio punto di vista. Io non sono uno che cambia il sistema di gioco di domenica in domenica  perché non do certezze, quello è un calcio lontano da me.”